Riforma Porti, il Pd: “Autorità di sistema portuali in esercizio provvisorio: un colpo pesantissimo alle imprese, ai territori e ai porti”

  • Postato il 9 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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porto Savona vado generica

Liguria. “Ecco servito l’antipasto della riforma Rixi: autorità di sistema portuali in esercizio provvisorio. La coppia Salvini-Rixi rappresenta il vero freno per lo sviluppo portuale e logistico del nostro Paese, rendendo i territori dei fastidiosi se non inutili orpelli. Nemmeno un burocrate borbonico dell’800 avrebbe preso decisioni così centraliste e lontane dalle esigenze dei territori e della portualità”. Così in una nota Davide Natale, segretario del Pd della Liguria, e Matteo Bianchi, responsabile per l’economia della segreteria del Pd della Liguria.

Secondo i due esponenti Dem “la decisione di obbligare le Autorità di Sistema Portuale all’esercizio provvisorio fino al prossimo 30 aprile ha come principale conseguenza quella di bloccare l’avvio di importanti progetti assestando un colpo pesante alle imprese che attendono risposte in tempi certi e ravvicinati, ai lavoratori che auspicavano un rilancio del settore e alle amministrazioni locali, sedi dei porti, che attendevano l’esecuzione di investimenti per una migliore coesistenza città-porto. Un triplice danno i cui contorni sono ancora da definire. Una follia politica e amministrativa che probabilmente serve solo come artificio contabile per finanziare la nascita della futura Porti d’Italia Spa”.

“Temiamo che se non verrà ripristinata il prima possibile la gestione ordinaria e se il Parlamento non correggerà pesantemente il testo di riforma partorito dai leghisti si assesterà un colpo tremendo alla competitività e allo sviluppo dei porti italiani. La nostra preoccupazione è che invece di andare verso un maggiore coordinamento e politiche unitarie e lungimiranti, si vada verso un sistema in cui il futuro del singolo porto sia deciso unicamente a livello ministeriale e con imposizioni, senza dialogo con i territori e il mondo sociale ed economico. Inaccettabile”.

Ghio (PD): “Dopo l’approvazione di Porti d’Italia il Governo blocca gli investimenti e commissaria le autorità di sistema. Scelta grave e pericolosa”

“La decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di imporre l’esercizio provvisorio dei bilanci 2026 alle Autorità di sistema portuale rappresenta un atto gravissimo, che paralizza i porti italiani e ne compromette la capacità di sviluppo proprio in una fase cruciale per la competitività del Paese”, così Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e componente della Commissione Trasporti, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme a Barbagallo, Bakkali, Casu, Morassut, Pandolfo e Pastorino.

“Con la limitazione della spesa mensile a un dodicesimo degli stanziamenti previsti per ciascun capitolo – prosegue Ghio – viene di fatto impedito alle Autorità portuali di realizzare investimenti, avviare nuove opere, bandire gare e attuare le strategie di medio e lungo periodo già approvate nei bilanci. È una compressione senza precedenti dell’autonomia e della funzione di questi enti. Siamo di fronte a un vero e proprio commissariamento delle Autorità di sistema portuale, che impedisce ai nuovi presidenti dei Porti di esercitare pienamente il mandato ricevuto. Una riforma che arriva subito dopo la nascita di Porti d’Italia S.p.A. e l’ipotesi di utilizzare gli avanzi delle Autorità di sistema come dotazione finanziaria iniziale. Così i porti rischiano di essere trasformati in una semplice cassaforte, sottraendo risorse a territori, lavoratori, imprese e comunità locali”.

“Il Governo chiarisca immediatamente – conclude Ghio – se questa scelta sia funzionale ad accantonare risorse per la nuova società nazionale, a scapito dello sviluppo dei porti italiani. La portualità è un’infrastruttura strategica del Paese e non può essere piegata a una logica centralistica che mortifica l’autonomia, blocca gli investimenti e indebolisce la competitività del sistema logistico nazionale”.

Autore
Il Vostro Giornale

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