Riconfigurare la realtà. Un importante artista brasiliano ci prova in una galleria di Milano
- Postato il 25 marzo 2026
- Arte Contemporanea
- Di Artribune
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Dopo l’esordio Torinese la Galleria Mazzoleni ripropone negli spazi di Milano “Tracciare il pensiero. 2002–2025”, retrospettiva dell’artista brasiliano di fama internazionale Iran do Espírito Santo (Mococa, São Paulo, 1963) che apre le porte ad un mondo che, nella sua matematica perfezione, stravolge tutte le regole di senso a cui siamo abituati.

Le opere di Iran do Espírito Santo alla galleria Mazzoleni di Milano
Il percorso che celebra i vent’anni di ricerca dell’artista, con opere nuove e storiche, site-specific e monumentali, tocca i temi chiave della sua ricerca: luce, scala e tensione tra idea e materia. Così si passa dalla poetica effimera dei dipinti murali alla monumentalità di opere come Compasso (2025) e Metro (2025) – le prime che si incontrano nello spazio. Sculture che ripropongono i due rispettivi strumenti di misurazione in una scala sovradimensionata, quasi antropomorfa nel caso del compasso: oggetti potenzialmente funzionali nei loro componenti ma, di fatto, non fruibili. Mentre, Senza titolo (Buco della serratura), (2002) è una scultura in granito che rappresenta l’esatto opposto del suo significante: un buco della serratura è per definizione un vuoto in cui guardare attraverso. In questo caso il materiale che lo compone, pieno e riflettente, inverte il senso, trasformandoci da soggetto spiante a oggetto spiato.
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A Milano i disegni di Iran do Espírito Santo in un’inedita versione verticale
La serie di disegni Tende, presentati da Mazzoleni nell’inedita versione verticale (2025), raffigura la vista di tende in velluto da cui l’artista era rimasto affascinato durante un soggiorno a Roma. A un primo sguardo riproducono la tridimensionalità e l’opulenza di tende barocche ma, osservando più da vicino, sono una assonometria bidimensionale che ripete sul foglio di carta una linea ondulata, leggera ed eterea.
L’idea al centro della pratica di Iran do Espírito Santo alla Galleria Mazzoleni
Le opere dell’artista brasiliano, già presenti in importanti collezioni museali come quelle del MAXXI e del MoMA, rappresentano oggetti di uso comune che, nella perdita della loro funzione primaria, si elevano a “idee”, nel senso più platonico del termine.
Martina Massimilla
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