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Ricina, l'interrogatorio fiume per Gianni Di Vita: cosa sta emergendo

  • Postato il 2 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Ricina, l'interrogatorio fiume per Gianni Di Vita: cosa sta emergendo
Ricina, l'interrogatorio fiume per Gianni Di Vita: cosa sta emergendo

Si stringe il cerchio a Pietracatella riguardo al giallo della morte di mamma e figlia stroncate dalla ricina a una cena di Natale. Nuovo interrogatorio fiume per Gianni Di Vita, sentito due giorni fa dalla Squadra Mobile. Stando a quanto si apprende da fonti investigative, l'interrogatorio - sempre come persona informata dei fatti - è avvenuto nella massima riservatezza negli uffici della Questura. Si è trattato di una deposizione abbastanza lunga, almeno 4-5 ore. Di Vita, padre di Sara Di Vita e marito di Antonella Di Ielsi, è parte offesa nel procedimento per duplice omicidio premeditato.

Gli inquirenti si stanno concentrando sui rapporti personali all'interno del nucleo familiare allargato. Nei giorni scorsi si parlava di liti tra parenti.

 

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Il giorno dopo l'esame irripetibile dei reperti biologici al Policlinico di Bari, l'avvocato Vittorino Facciolla, legale di Gianni e dell'altra figlia Alice Di Vita. sopravvissuta, aveva chiesto una pausa per quello che definisce: "un accanimento mediatico contro i protagonisti di una vicenda che deve essere ancora chiarita in ogni suo dettaglio".

 

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In sostanza, Facciolla ha ribadito che i suoi assistiti: Gianni e Alice Di Vita sono "vittime" di una campagna di informazione aggressiva, che sta dipingendo uno scenario terribile, ma senza alcun riscontro: "Alice ha solo 18 anni, deve affrontare gli esami di Stato ed è in una situazione di enorme fragilità. Stesso discorso per il padre, Gianni, non dimentichiamo che anche lui si è sentito male, anche lui ha rovesciato al pronto soccorso. Se nel suo sangue non è stata trovata traccia di ricina, è solo perché l'esame è stato fatto successivamente. Ora è il caso di allentare la morsa mediatica e attendere i risultati delle indagini. Appare necessario ricostruire nel dettaglio cosa hanno mangiato o bevuto Antonella Di Ielsi e la figlia Sara. Ma anche dove. Tutti elementi che tocca all'indagine far venire fuori".

 

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Autore
Libero Quotidiano

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