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“Richiesta generica e senza limiti”: così alla Camera la destra negherà ai pm le (nuove) chat su Delmastro

  • Postato il 4 agosto 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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  • 3 min di lettura
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“Richiesta generica e senza limiti”: così alla Camera la destra negherà ai pm le (nuove) chat su Delmastro

Le chat tra l’ex sottosegretario di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro e l’ex prestanome del clan Senese Mauro Carroccia non aggiungono niente alla decisione già presa dalla giunta per le Autorizzazioni che le ha già negate ai magistrati di Roma. Inoltre, le conversazioni non sono un documento come un altro, ma sono equiparate alla corrispondenza privata e per questo non devono essere nè lette nè utilizzate. Sono queste le argomentazioni con cui questa mattina alle 13 la maggioranza in giunta per le Autorizzazioni alla Camera confermerà il voto con cui il 22 luglio aveva negato ai pm di Roma le chat tra il deputato di FdI (non indagato) e Caroccia per l’inchiesta legata alla Bisteccheria d’Italia.

In particolare la giunta respingerà la richiesta di una integrazione e una nuova istruttoria dopo il materiale (un dischetto con le chat) inviato dalla procura di Roma, secondo quanto risulta Il Fatto da una fonte a conoscenza della questione. E bloccherà anche la possibilità di visionare le chat da parte degli stessi componenti della giunta. In seguito tra mercoledì pomeriggio e giovedì mattina – nell’ultimo giorno utile prima delle vacanze estive dei deputati – l’aula della Camera voterà per “scudare” Delmastro e respingere la richiesta dei magistrati.

Nella seduta convocata per le 13 di martedì, il relatore di Forza Italia Pietro Pittalis spiegherà che il materiale inviato nei giorni scorsi dai pm di Roma alla Camera con le conversazioni tra Delmastro e Caroccia non aggiunge niente rispetto a quanto già deciso. Infatti, sarà la tesi di Pittalis, la richiesta dei magistrati sarebbe basata su “genericità” (nessuna parola chiave nelle conversazioni), un arco temporale non definito delle conversazioni e anche la volontà di utilizzare conversazioni di gruppo con terze persone senza un perimetro. Per questo, sarà la conclusione del relatore di Forza Italia, la giunta per le Autorizzazioni non dovrà visionare le chat e dovrà procedere con il voto dell’aula per respingere la richiesta.

Il voto su Delmastro era già stato calendarizzato nell’aula della Camera giovedì 30 luglio, ma il voto era stato rimandato proprio per la lettera con cui il procuratore di Roma Franco Lo Voi aveva inviato il nuovo materiale depositato dall’avvocato di Caroccia. Il presidente della giunte per le Autorizzazioni Devis Dori (Alleanza Verdi e Sinistra) aveva disposto di visionare le chat a partire da venerdì, ma il presidente della Camera ha bloccato tutto chiudendo il dischetto in una cassaforte e sospendendo la lettura dei componenti della giunta fino a lunedì quando la giunta del Regolamento si è espressa: 7-6 voti per rimandare la decisione alla giunta per le Autorizzazioni. Non ha votato il deputato di Azione Antonio D’Alessio che si è allontanato durante la discussione. Se D’Alessio avesse votato con le opposizioni sarebbe finita 7 a 7 e la richiesta sarebbe stata respinta: il (non) voto del deputato di Azione è stato quindi stato decisivo per impedire l’accesso ai documenti.

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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