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Ricercato per frodi internazionali si nascondeva a Millesimo nell’intercapedine di un alloggio

  • Postato il 26 agosto 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Ricercato per frodi internazionali si nascondeva a Millesimo nell’intercapedine di un alloggio

Millesimo. Si nascondeva in un alloggio a Millesimo uno dei tre fratelli romeni ricercati per frodi internazionali, crimini informatici e riciclaggio. La Polizia di Stato tra le province di Brescia e Savona ha condotto un’operazione terminata il 21 agosto che ha portato all’arresto di tre uomini di 48, 49 e 51 anni. Due di loro avevano trovato rifugio a Roè Volciano, nel bresciano, dove sono stati individuati dalla Squadra Mobile al termine di settimane di indagini, appostamenti e pedinamenti.

Il primo dei fratelli è stato localizzato a Millesimo. Gli agenti delle Squadre mobili di Savona e Genova lo scorso 22 luglio hanno fatto irruzione nell’abitazione nella quale ritenevano potesse trovarsi, ma inizialmente dell’uomo non c’era traccia. Dopo un’accurata verifica il 48enne è stato ritrovato nascosto in un’intercapedine appositamente ricavata nell’immobile, probabilmente realizzata appositamente per sottrarsi a eventuali controlli delle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato e durante l’operazione sono stati sequestrati anche documenti falsi e diversi telefoni cellulari.

Come riporta la testata Brescia News, gli arresti sono stati eseguiti sulla base di mandati di arresto europei emessi dall’autorità giudiziaria romena. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre fratelli avrebbero ricoperto un ruolo di vertice in un’organizzazione criminale attiva in Romania e in altri Paesi. Il gruppo avrebbe reclutato persone da inviare negli Stati Uniti, dove venivano installati dispositivi di “skimming” sugli sportelli bancomat. Il sistema avrebbe consentito di sottrarre i dati delle carte bancarie di centinaia di cittadini americani e di utilizzarli successivamente per effettuare prelievi fraudolenti. Il denaro sarebbe poi stato trasferito in Europa e inserito in una complessa rete di riciclaggio. Secondo le autorità romene, i proventi delle attività illecite sarebbero stati occultati e reinvestiti nell’economia legale, soprattutto nel settore immobiliare, oltre che nell’acquisto di automobili, viaggi e altri beni di lusso.

Nel 2025 i tre fratelli erano stati condannati dal Tribunale romeno di Brașov a pene comprese fra cinque e sette anni di reclusione. Dopo la sentenza si erano però sottratti alla cattura, facendo perdere le proprie tracce.

Accanto agli strumenti tecnici, sono risultate decisive le tradizionali attività di polizia giudiziaria: appostamenti, pedinamenti e servizi di osservazione hanno trasformato le informazioni investigative in riscontri concreti. Il 21 agosto, dopo settimane di ricerche ininterrotte, gli agenti della Squadra Mobile di Brescia hanno individuato a Roè Volciano lo stabile nel quale i due ricercati avevano trovato rifugio. Dopo avere osservato uno dei fratelli uscire per fare la spesa e averne atteso il rientro, gli investigatori sono intervenuti arrestando entrambi.
La cattura dei tre fratelli rappresenta l’esito di una cooperazione internazionale concreta e continua, e della capacità di condividere rapidamente informazioni operative oltre i confini nazionali, sotto l’alto coordinamento dello SCO di Roma.
Autore
Il Vostro Giornale

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