Riapre il Giardino di Ninfa, il parco romantico del Lazio pronto a una nuova stagione di fioriture

  • Postato il 9 marzo 2026
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  • Di SiViaggia.it
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C’è chi lo conosce come uno dei giardini più belli del mondo, chi lo ha visitato almeno una volta e non ha smesso di pensarci. Il Giardino di Ninfa, nel cuore della campagna pontina, si prepara a una stagione 2026 diversa dal solito con l’apertura ufficiale dal 21 marzo.

Otto ettari nel cuore della provincia di Latina, attraversati dal fiume Ninfa e da una serie di ruscelli che alimentano laghetti e zone umide sparse un po’ ovunque. La vegetazione cresce in modo volutamente disordinato tra torri medievali, muri crollati e resti di chiese che esistevano già nel Medioevo.

La città che sorgeva qui fu distrutta nel Trecento e da allora, lentamente, la natura ha ripreso quello che era suo. O quasi: le oltre 1.300 specie botaniche presenti sono il risultato di un progetto preciso, portato avanti per generazioni dalla famiglia Caetani e oggi affidato alla loro Fondazione.

Quando apre il Giardino di Ninfa nel 2026

La nuova stagione di visita per il Giardino di Ninfa inizia sabato 21 e domenica 22 marzo, per proseguire nei weekend e in alcuni giorni festivi fino a novembre. La primavera è il momento migliore per scoprire questo gioiello perché le fioriture sono particolarmente scenografiche.

Giardino di Ninfa visti dall'alto
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Il suggestivo Giardino di Ninfa vicino Roma

Le novità della stagione 2026

La novità più sostanziale riguarda il calendario estivo. Dal 3 luglio al 30 agosto il giardino aprirà i cancelli solo di sera, e soltanto nel fine settimana: venerdì, sabato e domenica. Niente più passeggiate mattutine tra i roseti, niente luce del primo pomeriggio a filtrare tra i cipressi. La scelta è netta, quasi radicale. Fa eccezione il giorno di Ferragosto: il 15 agosto il giardino aprirà anche di giorno, mantenendo comunque le visite serali.

Quest’anno debuttano due percorsi tematici pensati per dare una struttura narrativa alla visita. Il primo si chiama Il Giardino di Ninfa e la flora e accompagna i visitatori attraverso la componente botanica del parco: le specie vegetali, le rarità, quell’intreccio quasi selvaggio di piante che rende Ninfa così diverso dai giardini formali a cui siamo abituati. Non è un percorso per specialisti, sia chiaro. È pensato per chiunque voglia guardare con occhi un po’ più consapevoli quello che ha intorno.

Il secondo itinerario si chiama Il Giardino di Ninfa e le rovine, e qui l’accento si sposta sulla storia. Ninfa non è solo un giardino: è una città medievale abbandonata, con le sue chiese, i suoi palazzi, i suoi ponti ancora in piedi dopo secoli. Un posto che ha una vicenda lunga e stratificata, spesso raccontata di sfuggita o per niente. Questo percorso prova a colmare il vuoto, guidando i visitatori tra le architetture superstiti e restituendo un senso a quei muri che altrimenti rischiano di sembrare semplice scenografia.

Il rudere e il glicine nel Giardino di Ninfa
iStock
Il Giardino di Ninfa, come in una fiaba

Come prenotare e prezzi

Per poter accedere la prenotazione è obbligatoria tramite sito ufficiale della Fondazione e conviene muoversi per tempo, visto che i posti per ogni giornata sono limitati.

Il biglietto costa 15,75 euro; d’estate, per le visite serali al tramonto, si sale a 20,75.

Dal portale si possono prenotare anche le altre iniziative della fondazione: il Castello Caetani di Sermoneta, a pochi chilometri, e il Parco Pantanello, un’area naturalistica dedicata alla conservazione degli ecosistemi locali.

Parco di Ninfa vicino Roma
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A Latina riapre il Giardino di Ninfa

Dove si trova e come arrivare

Ai piedi dei Monti Lepini, a una settantina di chilometri da Roma, il Giardino di Ninfa sorge nel comune di Cisterna di Latina, in quella fascia di Lazio meridionale che molti attraversano senza fermarsi.

Per raggiungerlo in auto si può prendere la via Appia oppure l’A1, uscendo a Valmontone e scendendo verso la pianura pontina. Da Cisterna le indicazioni sono segnalate. Chi preferisce il treno ha un’opzione comoda: la stazione di Cisterna di Latina è sulla Roma–Napoli, e da lì bastano pochi chilometri (taxi o mezzi locali) per arrivare. Vale la pena, se si ha tempo, allargare il giro. Sermoneta e il Castello Caetani sono a pochi minuti.

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SiViaggia.it

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