Restyling dello stadio di Cosenza, l’opposizione chiede lumi

  • Postato il 15 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Restyling dello stadio di Cosenza, l’opposizione chiede lumi

L’opposizione chiede delucidazioni sulle procedure per il restyling dello stadio “San Vito-Marulla” di Cosenza.


COSENZA – L’intervento di restyling predisposto dall’amministrazione comunale sullo stadio comunale “San Vito – G. Marulla”, è fonte di dubbi e perplessità per la minoranza di centrodestra, la quale chiede, direttamente al sindaco e alla segreteria comunale, maggiore chiarezza e trasparenza attraverso una nota.
L’opposizione contesta in primo luogo «la narrazione enfatica proposta dall’amministrazione, poiché l’intervento non coincide con una riqualificazione dell’intero stadio, bensì risulta circoscritto all’avvicinamento delle curve al campo». Oltre a questo, uno dei punti più contestati riguarda l’affidamento del progetto iniziale su cui si basa l’intero intervento.

LA MINORANZA CHIEDE LUMI SUL PROGETTO DI FATTIBILITA’

Il Comune, spiega la minoranza, ha infatti assegnato direttamente la redazione del progetto di fattibilità allo studio “Gau Arena Architectural Design” per un importo che desta più di una perplessità, spingendo l’opposizione a mobilitarsi per ricevere ulteriori chiarimenti, in risposta ai quali, ottengono la convocazione della commissione consiliare da parte dei lavori pubblici.

Nel corso di questa commissione il dirigente competente ha affermato di avere applicato uno “sconto” nella determinazione della parcella, azione che la minoranza definisce un paradosso, affermando: «invece di chiedere un ribasso all’operatore economico concorrente o affidatario di un appalto, si applica d’ufficio un preventivo sconto a base della stima del corrispettivo».
Prosegue poi dichiarando: «In mancanza di chiarimenti, il dubbio è che si sia sfruttato un espediente discutibile quale l’imposizione preventiva di uno sconto che consente di procedere ad un affidamento diretto, al fine di preferire uno specifico operatore economico senza attivare alcuna procedura competitiva o di gara».
Alla luce di questo, l’opposizione ricorda che «i corrispettivi professionali devono basarsi su parametri di riferimento e non possono essere ridotti arbitrariamente poiché questo rappresenterebbe una violazione dei principi di trasparenza, imparzialità e non discriminazione dell’azione amministrativa».

CHIESTE DELUCIDAZIONI SULL’AFFIDAMENTO DEI LAVORI

Ulteriori dubbi vengono sollevati anche in relazione alla conclusione del procedimento di gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori. A tal proposito, dichiara la minoranza di centrodestra «l’assessore ai Lavori pubblici nei giorni seguenti, comunicava a mezzo social l’approvazione dell’ambizioso progetto di riqualificazione urbana (quale?) nonostante la circostanza per cui per la medesima procedura fosse ancora da espletare un’ultima seduta di gara – fissata per il 29/12».
Per l’opposizione si tratta di un comportamento anomalo, che rischia di far apparire l’esito della gara come già deciso prima della sua conclusione formale.
La minoranza chiede dunque rigorosi e fondati chiarimenti sulla questione anche in sede di commissione consiliare controllo e garanzia, affermando «saremo sentinelle vigili e intransigenti». Dichiarano infine di essere disposti, qualora le spiegazioni fornite non saranno soddisfacenti, «ad investire della vicenda gli organismi competenti al controllo della correttezza e legalità dei procedimenti, compresa l’autorità nazionale anti corruzione».

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