Remigrazione, Marabello (Indipendenza): “In Liguria 1.300 firme in meno di 24 ore. La GenZ guida il riscatto identitario contro il palazzo”
- Postato il 1 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “In meno di 24 ore, il Comitato Remigrazione e Riconquista ha raggiunto l’incredibile traguardo delle 50.000 firme necessarie per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione. In Liguria hanno firmato 1.300 persone su un milione e mezzo di elettori, un risultato senza precedenti nella storia repubblicana, che segna una linea di demarcazione netta tra il sentire popolare e l’immobilismo della politica istituzionale”. A commentare il dato è Fabrizio Marabello, vice coordinatore del Movimento Indipendenza e referente per Savona e provincia del Comitato Remigrazione e Riconquista.
Marabello sottolinea la composizione demografica del consenso: “Il dato più rilevante è la travolgente partecipazione della cosiddetta Generazione Z, che rappresenta quasi il 40% dei firmatari. È una risposta sonora e definitiva a quella sinistra che si arroga il diritto di rappresentare i giovani, ma che viene oggi smentita dai fatti. I ragazzi chiedono futuro, sicurezza e identità, non il declino programmato che è stato loro offerto finora. Sconfitto il tentativo di censura il successo della raccolta firme arriva nonostante i tentativi di boicottaggio avvenuti presso la Camera dei Deputati. Il risultato è ancora più clamoroso se si considera la pagliacciata messa in atto da un manipolo di burocrati dell’antifascismo che hanno occupato la sala conferenze per impedire la presentazione della proposta – prosegue Marabello – la loro arroganza è stata sconfitta dalla realtà: questa ‘mafia’ ideologica, pur occupando i luoghi della comunicazione, non è che un’esigua minoranza che cerca disperatamente di imporre una visione del mondo ormai rigettata dalla maggioranza dei cittadini.”
Secondo il Movimento Indipendenza “la rapidità della sottoscrizione dimostra l’esasperazione degli Italiani di fronte a quella che viene definita una vera e propria invasione”. Aggiunge il vice coordinatore regionale: “Il popolo non è più disposto a subire l’arrivo incontrollato di chi giunge clandestinamente per sfruttare le nostre leggi e il nostro stato sociale. Mentre la maggior parte del centrodestra di governo resta a guardare con indifferenza, trincerata nei palazzi, noi siamo tra la gente. La remigrazione non è solo una proposta di legge, è la difesa del nostro diritto alla sicurezza, della nostra identità e del futuro dei nostri figli.”
Il comitato ha già annunciato che “la raccolta firme non si fermerà qui. L’obiettivo è raccogliere centinaia di migliaia di adesioni nei prossimi sei mesi per dimostrare inequivocabilmente che fermare l’invasione è una richiesta prioritaria della maggioranza del popolo italiano”.