Trasferimento consultori in via Collodi, al via la raccolta firme. I consiglieri comunali: “Idea sciagurata, mobilitarsi con ogni mezzo”

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 3 Visualizzazioni
medico medicina generale famiglia base mutua

Savona. Non si placano le polemiche sul trasferimento del consultorio da via Zara a via Collodi, dove si troverà la casa di comunità di Savona. Oltre alla politica, si è mobilitato anche il Comitato Villapiana che ha avviato una raccolta firme per chiedere di fare un passo indietro.

Contro la decisioni si sono schierati oltre alla giunta, anche i consiglieri comunali, di maggioranza e anche di opposizione. Il gruppo consiliare Patto per Savona si è schierato a sostegno della mobilitazione dei cittadini “a difesa della sanità di prossimità in particolare dei consultori di via Chiappino e via Zara”. E proseguono: “Per anni questi servizi hanno garantito cura quotidiana e prevenzione nel cuore di due quartieri che ne hanno estremo bisogno. La riforma amministrativa della sanità ligure, i timori che abbiamo espresso non più di due mesi fa si stanno dimostrando purtroppo concreti”.

I consiglieri evidenziano la necessità di un confronto con il Comune: “Coerentemente con quanto già espresso dal Sindaco Marco Russo e dall’Assessore al Welfare, siamo convinti che decisioni così impattanti sui servizi essenziali non possano prescindere dal coinvolgimento diretto dell’Amministrazione Comunale. Questo confronto con ASL deve infatti garantire che ogni scelta sui presidi sanitari sia concertata e risponda ai reali bisogni del territorio, non a logiche puramente ragionieristiche”.

Dello stesso avviso il consigliere di opposizione Piero Santi: “Come è pensabile che persone anziane che abitualmente usufruiscono del prezioso servizio fornito dal consultorio si rechino in Via Collodi nuova sede scelta che dista chilometri da quella attuale. Chi ha avuto questa sciagurata idea sa che il quartiere di Villapiana ha una altissima percentuale di residenti in avanzata età con difficoltà a deambulare e quindi a spostarsi? Io credo proprio di no. Non è accettabile anteporre il risparmio accentrando i servizi in una unica sede al servizio fornito ai cittadini. I vertici Asl conoscono i numeri degli abituali frequentatori del servizio? Io credo proprio di no”.

“Occorre mobilitarsi ognuno per i propri ruoli e cercare con ogni mezzo di bloccare il trasferimento. Sarebbe molto importante che ai vertici della sanità venissero nominate persone con strette competenze sanitarie e che conoscano il territorio molto bene”.

La consigliera Aurora Lessi (Pd) aggiunge: “I consultori di prossimità sono essenziali per garantire assistenza sanitaria vicina ai cittadini. La chiusura di due punti, via Zara e via Chiappino indebolisce la rete e crea una frattura insanabile. Spostare tutto in via Collodi trasformerà il consultorio in un ambulatorio lontano dalla cittadinanza e sovraffollato, così da nascondere dietro ad uno spostamento una mancanza di personale che sarebbe necessario per la nostra comunità. Serve un servizio equo e accessibile a tutti i territori, solo così promuoveremo prevenzione e cura senza barriere, a beneficio della comunità”.

Quando la decisione è stata confermata da Asl, l’assessore al welfare Riccardo Viaggi aveva commentato: “Trovo incredibile che il Comune di Savona non sia stato informato e che decisioni di questo genere non vengano concertate”.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti