Regione, nuove semplificazioni per i piccoli Comuni: stop al vincolo di associazione per la funzione paesaggistica
- Postato il 9 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Abolizione, per i Comuni sotto i 5mila abitanti, dell’obbligo automatico, vincolante e sanzionabile, di associarsi per l’esercizio della funzione paesaggistica. Questa l’azione amministrativa portata avanti dalla Regione Liguria, mutuandola dalla normativa nazionale in materia. L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare le pratiche urbanistiche lasciando in capo ai singoli Comuni la scelta di associarsi o meno, consentendo così un risparmio di tempo e di risorse economiche.
Da oggi, di fatto, i piccoli Comuni conserveranno la facoltà, ma non avranno più alcun obbligo di associarsi per le funzioni paesaggistiche. L’attivazione o il mantenimento di forme associate si configurerà come scelta organizzativa volontaria delle singole amministrazioni locali da valutarsi in base ai criteri di efficienza ed efficacia.
A portare avanti il provvedimento la Direzione generale Politiche abitative, Territorio e Demanio costiero su mandato dell’assessore regionale all’Urbanistica e alla Tutela del paesaggio Marco Scajola che spiega: “Andiamo, ancora una volta, incontro alle legittime richieste dei piccoli Comuni rendendo loro la vita amministrativa più facile e le pratiche paesaggistiche più snelle e veloci. Si tratta di una nuova pagina di un percorso che, con il prezioso ausilio degli uffici regionali, stiamo portando avanti ormai da diversi anni con lo scopo di rendere la complessa materia urbanistica e paesaggistica il più semplice possibile”.
“Questo atto garantirà libertà ai Comuni – continua Scajola -. Quelli che hanno un sistema rodato di associazione e commissione locale paesaggio potranno proseguire per la strada intrapresa, chi invece ha e ha avuto difficoltà nell’associarsi di natura tecnica, economica o legata ad altre ragioni non sarà più obbligato a farlo superando un limite legislativo. Regione Liguria, in questo modo, dimostra la propria massima vicinanza ai Comuni partendo da quelli più piccoli, ma anche la capacità di affiancare agli iter urbanistici più complessi un’attenzione costante alle buone pratiche e al miglioramento collettivo nell’interesse di tutti i cittadini”.
Nello stesso solco delle semplificazioni in materia urbanistica, quest’estate la giunta Bucci, con un provvedimento collegato al bilancio, aveva abrogato un passaggio del testo unico regionale in materia di paesaggio, cioè il divieto di rilasciare autorizzazioni paesaggistiche per interventi di nuova costruzione, sostituzione edilizia e ristrutturazioni nei confronti dei Comuni che non abbiano adottato il Puc entro il 31 dicembre 2026. Resta però il divieto di adottare o approvare varianti al proprio strumento urbanistico generale.