Regione, Candia (AVS): “Buco da 119 milioni di euro per la sanità ligure, dal centrodestra solo debiti e disservizi”
- Postato il 5 giugno 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Liguria. “Siamo arrivati alla resa dei conti. Bucci ammette un debito di 119 milioni di euro nella sanità ligure, che rischia di causare il commissariamento del nostro sistema sanitario regionale. I responsabili di questo disastro vanno ricercati tra chi governa la Liguria dal 2015 e che adesso tentano di mettere una pezza con un blitz in Consiglio Regionale, presentando la loro proposta in Commissione appena 24 ore prima”
Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, critica duramente la giunta regionale dopo la presentazione della variazione di bilancio con cui si mette nero su bianco lo stato debitorio della sanità ligure.
“Con questo atto finalmente Bucci certifica il buco della sanità. Siamo a 119 milioni. Non si tratta di un ‘buchetto’ come ha continuato a sostenere in aula per mesi, ma di una cifra sufficiente a far commissariare il nostro sistema sanitario regionale. Per coprirlo, la Regione va ad usare i soldi del fondo complementare PNRR che sarebbero serviti per efficientare e migliorare la nostra sanità. Invece, con questa decisione, questi fondi così finiscono solo per mettere una pezza sull’esistente”, denuncia Selena Candia.
“Da diversi anni denunciamo in tutte le sedi la disorganicità e l’assenza di programmazione dei bilanci della sanità Ligure, prima con Toti ora con Bucci”, ricorda Roberto Centi, responsabile ligure Sanità di Sinistra Italiana – AVS e capogruppo comunale di LeAli – AVS alla Spezia.
“Fino ad oggi, con diversi escamotage procedurali, la cifra del buco non era mai emersa nella sua drammatica chiarezza, e noi dicevamo per esempio che, mentre si promuovevano il Gaslini diffuso e il San Martino diffuso, al di là delle loro indiscutibili eccellenze mediche, di diffuso rischiavano di esserci solamente i debiti, di un sistema sanitario che privilegia nei fatti il privato a scapito del pubblico. Ora l’uso forzato e improprio dei fondi PNRR per ripianare il buco conferma la drammaticità della situazione, di cui la recente riforma sanitaria della ATS unica era insieme il sintomo e il tentativo di copertura, non certo la soluzione. È necessario invertire la marcia e soprattutto salvaguardare tutti i territori, in ispecie quelli marginali della Regione, che dei buchi di bilancio sono le prime vittime”, è l’invito di Roberto Cen