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Reggio, Cannizzaro: «Resterò alla Camera fino all’ultimo giorno utile»

  • Postato il 27 maggio 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Reggio, Cannizzaro: «Resterò alla Camera fino all’ultimo giorno utile»

Il Quotidiano del Sud
Reggio, Cannizzaro: «Resterò alla Camera fino all’ultimo giorno utile»

Il neo sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, interviene a Un giorno da pecora e ribadisce: «Attualmente sono ancora parlamentare e resterò alla Camera fino all’ultimo giorno utile»


REGGIO CALABRIA – Non sono passati che pochi giorni dalla sua trionfale elezione a sindaco di Reggio Calabria ma Francesco Cannizzaro ma chi pensava che fosse pronto a lasciare tutto per badare solo alla “sua” Reggio evidentemente aveva fatto i conti senza l’oste.

«Attualmente sono ancora parlamentare. Finché la legge me lo consentirà, rimarrò alla Camera fino all’ultimo giorno utile» ha infatti dichiarato lo stesso Cannizzaro. Il parlamentare di Forza Italia e neosindaco della città dello Stretto, quindi, non ha alcuna intenzione di dimettersi. Piuttosto intende dar corso all’intera procedura prevista dalla legge senza accelerazione alcuna. «Penso – ha proseguito – che domani sarò proclamato formalmente sindaco di Reggio Calabria e quindi forse avrò trenta giorni per comunicarlo formalmente alla Camera. Tecnicamente non ricordo esattamente quanto». La confessione sul proprio futuro istituzionale Cannizzaro l’ha fatta a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora.

A questo punto. sarà sufficiente un subentro o servirà un’elezione suppletiva per sostituirlo? A rispondere ci ha già pensato il Quotidiano del Sud (LEGGI QUI) ma secondo Cannizzaro «c’è un momento di dibattito al riguardo. C’è chi sostiene di sì e chi sostiene che l’ultimo anno di legislatura non si può votare l’uninominale. Lo vedremo tra qualche giorno»

Considerato il tenore della trasmissione non poteva mancare anche una domanda su quell'”abbi” che, pronunciato in campagna elettorale, è diventato un meme a livello nazionale con tanto di accostamento a Cetto Laqualunque. Una domanda alla cui ironia Cannizzaro non si è sottratto confessando di non avere nessun «fastidio, anche perché ritengo di non aver sbagliato. È successo che alla fine di un comizio, dopo 50 minuti a braccio non avevo più saliva. Invece di dire ‘abbia’ mi sono mangiato la ‘a’ e ho detto ‘abbi’. Non lo avessi mai fatto… È successo un pandemonio…. Non ci sono altri errori e credo che, tra le poche cose che so fare, c’è quella di mettere una parola dietro l’altra in italiano».

Non manca anche un riferimento ad un altro passaggio particolarmente caro al mondo social, quello sulla promessa fatta in campagna elettorale alla madre di andare ogni giorno a pranzo da lei in caso di vittoria. «La cosa è nata quando lei mi chiedeva perché volevo candidarmi – ha rivelato – e io, scherzosamente, le ho detto che se fossi stato eletto sarei andato a mangiare da lei tutti i giorni. Credo che sarà difficile…», ha ammesso però Cannizzaro. E non manca la promessa finale: «Se mi invitate in presenza vi porto i bergamotti».

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Reggio, Cannizzaro: «Resterò alla Camera fino all’ultimo giorno utile»

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