Reggio Calabria, maxi truffa all’Inps sequestrati 350mila euro

  • Postato il 2 aprile 2025
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Reggio Calabria, maxi truffa all’Inps sequestrati 350mila euro

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La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha scoperto una truffa di ingenti proporzioni all’Inps. Quindici le persone indagate per un giro di false invalidità e pensioni. Coinvolto un infermiere del Gom.


Avrebbero percepito pensioni di invalidità, altri sussidi o benefici di natura previdenziale e assistenziale non dovuti. A quindici persone, indagate a vario titolo per falso e truffa ai danni dello Stato, la Guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato la somma complessiva di 350 mila euro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura.

Gli accertamenti dei finanzieri hanno permesso di scoprire un giro di falsi documenti con il coinvolgimento di 75 persone ritenute responsabili delle condotte illecite compiute in danno dell’Inps.

TRUFFA ALL’INPS, QUINDICI INDAGATI

Operazione, coordinata dalla Procura di Reggio Calabria diretta dal procuratore capo f.f. Giuseppe Lombardo.

L’INFERMIERE DEL GOM


L’attività investigativa, avviata nel 2020, è partita da una perquisizione eseguita nell’abitazione di una persona, all’epoca infermiere nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria trovato in possesso di documenti dai quale emergeva una sistematica attività di falsificazione di documentazione funzionale all’ottenimento di indennità, sussidi o erogazioni a danno di Enti statali.

TRUFFA ALL’INPS, LE INDAGINI

In particolare, trovati timbri riconducibili ad Amministrazioni Pubbliche e a medici in servizio nel nosocomio e in altri ospedali della città e documentazione di vario tipo tra cui referti medici, analisi cliniche, certificati, tracciati cardiologici, cd rom contenenti esami strumentali riferiti a diversi soggetti, ricettari medici. Inoltre, trovate anche fotocopie di carte di identità di soggetti residenti nel territorio cittadino (alcune in bianco con la sola indicazione del numero identificativo), istanze volte a ottenere la pensione di invalidità indirizzate all’Inps con relativi esiti e documentazione palesemente artefatta.

Tutto il materiale oggetto di approfondimenti presso Inps, Asp, Inail, Comuni e ospedali con l’escussione dei medici presunti estensori i quali hanno rubato preso le distanze dichiarando di non averli mai redatti e disconoscendo anche le firme.

I PROVVEDIMENTI


Al termine delle indagini accertato che i destinatari del provvedimento di sequestro patrimoniale eseguito oggi, mercoledì 2 aprile 2025, anche in concorso con l’allora infermiere del Gom, principale indagato, avessero creato atti falsi finalizzati all’ottenimento dei benefici inducendo in errore gli enti destinatari delle istanze. Alcuni delle persone raggiunte dai provvedimenti sono risultati indagati anche per frode processuale per aver utilizzato le false certificazioni in ricorsi proposti al Giudice del lavoro.

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