Referendum sulla giustizia, la tavola rotonda del comitato Giustodireno: “La separazione delle carriere è una cortina fumogena”

  • Postato il 27 gennaio 2026
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Generico gennaio 2026

Genova. “Stiamo vivendo, da quando c’è questa maggioranza, il periodo peggiore per quanto riguarda le riforme della giustizia”. Così l’ex magistrato Armando Spataro intervenuto alla tavola rotonda organizzata dal Comitato Giustodireno della Liguria, a cui hanno partecipato anche Giovanni Bachelet, Benedetta Tobagi e l’avvocato Raffaele Caruso. Perché, secondo i relatori, le vere ragioni che hanno portato alla riforma voluta dal ministro Carlo Nordio non sono quelle raccontate.

“La separazione è cortina fumogena – spiega Tobagi – e anche chi è a favore della separazione inizia a pensare di votare no. Nel menù non c’è la separazione” e lo dimostrerebbe il fatto che “il governo ha forzato la mano, e perché allora questa fretta?”. Una risposta arriva da Bachelet che sottolinea come “il cuore della riforma è un dito nell’occhio alla magistratura che rompe le scatole a chi comanda”.

Prima del confronto si è tenuta l’assemblea dei soci e simpatizzanti del Comitato a cui a preso la parola Federico Manotti, procuratore aggiunto e presidente della sezione ligure dell’Associazione nazionale magistrati. “Votare no al referendum – il suo appello – serve a difendere la costituzione e a garantire l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Vogliamo difendere la costituzione perché oggi il sistema previsto dalla nostra Carta viene messo in discussione da questa riforma. Viene chiamata separazione delle carriere ma è una truffa delle etichette. Il nostro apparato giudiziario ha subito negli anni politiche che non hanno avuto un occhio di riguardo per le risorse per gli uffici, ma anzi ne hanno indebolito le strutture viste le carenze di personale, gli edifici fatiscenti, le procedure farraginose e gli strumenti inadeguati”.

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Genova24

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