Genova e l’Italia fanalino d’Europa sull’inglese: perché studiare all’estero non è più un lusso, ma una necessità

  • Postato il 26 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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Generico gennaio 2026

Sono ormai diversi anni che gli italiani vantano una conoscenza piuttosto elementare dell’inglese. A confermarlo sono i dati dell’EF English Proficiency Index (EF EPI) 2025, una classifica di valenza internazionale nella quale il Belpaese è in 59ª posizione su un totale di 123 Paesi nonché in 35ª posizione in Europa (su 37 Stati).

Un trend negativo che deve far riflettere anche a livello locale e regionale, dal momento che interessa in special modo i giovani, i quali spesso devono rinunciare a opportunità di studio e di carriera. 

Come colmare questa lacuna? L’ideale è optare per una vacanza studio all’estero, laddove la lingua di Sua Maestà è pane quotidiano, così da assicurarsi competenze solide e durature.

Genova e la Liguria nel contesto nazionale

I numeri, a livello locale, confermano il trend negativo dello Stivale. Come si posiziona Genova tra le città del Belpaese? È in fascia media, a breve distanza da Bari.

E la Liguria? Nella classifica regionale dell’EF EPI è 523ª, a fronte di una performance linguistica lievemente al di sotto di quella nazionale. Sia Genova che la Liguria possono fare meglio, anche perché le altre aree del Nord Italia registrano un minor divario linguistico.

Giovani e inglese: il paradosso di un’Italia che resta indietro

I soggetti con età tra i 18 e i 20 anni mostrano competenze in inglese inferiori rispetto alle generazioni più adulte: un dato che sorprende nell’epoca della globalizzazione e della digitalizzazione.

Tutto questo rischia di avere ripercussioni importanti nel lungo termine sul mercato del lavoro, dove la conoscenza dell’inglese è un requisito indispensabile per accedere a ruoli sia di prestigio che “basilari”.

Perché studiare all’estero è un vantaggio concreto

In questo scenario, optare per un’esperienza di studio all’estero rappresenta uno degli investimenti formativi più efficaci per sviluppare competenze linguistiche e culturali solide. Ecco una panoramica dei vantaggi più rilevanti:

  • Immersione totale nella lingua: ciò accelera l’apprendimento e migliora la fluidità, soprattutto nella comunicazione orale.
  • Sviluppo di soft skill: uscendo dalla propria comfort zone, si sviluppa una maggiore autonomia, adattabilità e capacità di relazione interculturale.
  • Migliori opportunità di carriera: le persone bilingue o multilingue sono particolarmente richieste nel mondo del lavoro, sia in Italia che all’estero.

Diverse ricerche scientifiche, tra cui una realizzata da EF in partnership con l’Università di Cambridge, dimostrano che i risultati sono migliori rispetto a quelli conseguiti tramite percorsi di studio in Italia e online. Questo grazie a un’esperienza immersiva di alto livello.

Tre (possibili) strade per studiare all’estero

Esistono tre modi per studiare l’inglese all’estero, ovvero:

  • Frequentare l’Università: diversi Paesi mettono a disposizione percorsi gratuiti/con costi contenuti per i cittadini dell’UE. È questo il caso dell’Olanda, che vanta programmi in inglese riconosciuti a livello internazionale.
  • Programma Erasmus+: permette di vivere un’esperienza di studio o di tirocinio all’estero con costi notevolmente ridotti e il riconoscimento dei titoli accademici presso il proprio ateneo.
  • Programmi linguistici e formativi specializzati: consentono di immergersi nella lingua e ottenere delle certificazioni riconosciute. L’ideale, qualora si optasse per questa soluzione, è confrontarsi con un’agenzia accreditata e con una solida base di ricerca pedagogica come EF.

Non c’è una modalità di per sé migliore dell’altra: ognuna di esse può diventare decisiva per costruire competenze linguistiche di alto livello, sia per i giovani che per gli adulti. Per approfondire è possibile consultare la pagina dedicata di EF sullo studio all’estero.

In questo modo sarà possibile accedere a migliori opportunità professionali e persino personali, in termini relazionali ed esperienziali.

Autore
Genova24

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