Recco, il Comune cerca guardie ambientali
- Postato il 11 settembre 2026
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- Di Genova24
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Recco. Il Comune di Recco ha deciso di cercare guardie ambientali per rafforzare le attività di vigilanza e di tutela del decoro urbano, offrendo un servizio efficace a favore della città. Per farlo, la Giunta ha scelto di individuare un ente del Terzo Settore specializzato, con cui stipulare una convenzione dedicata. “La nostra città ha bisogno di più occhi sul territorio – dichiarano il sindaco Gandolfo e l’assessore Fanin -. Intendiamo contrastare l’abbandono dei rifiuti, verificare il corretto conferimento, tutelare le aree verdi, far rispettare il decoro e le regole sulle deiezioni canine. L’affiancamento delle guardie ambientali alla nostra Polizia locale permetterà di garantire una presenza capillare, unendo la sensibilizzazione dei cittadini a una più incisiva azione di controllo e prevenzione del degrado, per consolidare l’ottimo risultato raggiunto sulla raccolta differenziata e spingere l’asticella della sostenibilità ambientale della città sempre più in alto”.
Le guardie ambientali, infatti,svolgeranno un’attività di tipo integrativo e non sostitutivo rispetto alla Polizia Locale e agli uffici comunali. I loro compiti saranno: presidio e vigilanza del territorio; prevenzione e contrasto dell’abbandono dei rifiuti; controllo del corretto conferimento; tutela delle aree verdi e degli spazi pubblici; segnalazione di situazioni di degrado e criticità ambientale; attività di sensibilizzazione verso i cittadini; eventuale accertamento delle violazioni amministrative, ma solo se in possesso delle specifiche qualifiche e abilitazioni previste dalla legge.
“Non vogliamo solo sanzionare, vogliamo soprattutto prevenire ed educare – proseguono Gandolfo e Fanin -. La presenza costante di personale è un deterrente fondamentale e un aiuto concreto per mantenere Recco pulita e vivibile”. La convenzione avrà durata di 12 mesi e un rimborso spese massimo di 4.900 euro annui; nei prossimi giorni sarà pubblicato l’avviso pubblico per individuare l’ente.