Real, Perez rischia due anni di squalifica ma la rielezione è una formalità. Arbeloa accoglie Mou e ringrazia Mbappé
- Postato il 16 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Forse servirà semplicemente mandare in archivio la seconda stagione senza titoli. Forse occorrerà tagliare qualche testa “coronata” oltre a quella di Arbeloa. Forse servirà solo attendere che il vento si calmi. Fatto sta che in casa Real Madrid la situazione resta tanto incerta quanto “scomoda”. Lo è in particolar modo per Kylian Mbappé, fatto fuori dai suoi stessi tifosi. Ma anche per Florentino Perez, che non se la passa certo meglio, con tanto di rischio squalifica a poche settimane dalle rielezioni alla presidenza dei Blancos e il nodo legato al nuovo allenatore.
- Accuse agli arbitri, che cosa rischia Florentino Perez
- Arbeloa accoglie Mourinho
- Quando può firmare José
- Mbappé, Arbeloa sotterra l'ascia di guerra
Accuse agli arbitri, che cosa rischia Florentino Perez
Sentirsi dare dei ladri e dei corrotti da Florentino Perez non è ovviamente piaciuto all’AESAF, il sindacato degli arbitri spagnoli, che deciso di denunciare il numero uno del Real alla Commissione Disciplinare della RFEF. Una mossa che potrebbe costare cara a Florentino Perez. Come riportato da Mundo Deportivo, infatti, il rischio per il Presidente è quello di incorrere in una squalifica che può arrivare fino a due anni. La prospettiva più plausibile resta però quella di una semplice sanzione pecuniaria che, come previsto dall’articolo 106 del regolamento disciplinare, varia da un minimo di 601 a un massimo di 3.005,06 euro.
Arbeloa accoglie Mourinho
Indipendentemente da come andrà a finire la diatriba con la classe arbitrale, Perez al momento anche altri pensieri per la testa. Tolta la questione rielezione, che dovrebbe solo essere una formalità, il presidentissimo del Real deve far fronte alla grana Mbappé – in programma un faccia a faccia d’emergenza – e risolvere l’enigma del nuovo allenatore.
Partendo proprio da quest’ultimo, il cerchio sembra stringersi sempre più attorno a José Mourinho. Dopo le parole del portoghese che sanno di addio al Benfica, anche Arbeloa ha di fatto dato il proprio bentornato allo Special One. In conferenza, l’attuale tecnico che ha fine stagione lascerà l’incarico ha svelato: “Per me, da giocatore e da tifoso del Real Madrid, Mourinho è il numero uno. Lo pensavo già un mese fa e continuerò a pensarlo. È e sarà sempre ‘uno di noi’”.
Quando può firmare José
A questo punto, per Mou sembra davvero essere solo una questione di tempo. Come riportato da Mundo Deportivo, sono tre le date che potrebbero segnare la svolta. La prima è ovviamente appena dopo il weekend, con la fine del campionato del Benfica, quando José dovrà decidere se restare con le Aquile rosse o tornare a Madrid.
Qualora la decisione non dovesse arrivare, l’altra data papabile sarebbe il 26 maggio, due giorni dopo la probabile rielezione di Florentino Perez. In quel caso, il Real dovrebbe pagare una clausola rescissoria da tre milioni al Benfica. Milioni che salirebbero a sette in caso il risultato delle elezioni – e, quindi, il ritorno di Mou – dovesse slittare oltre il 7 giugno.
Mbappé, Arbeloa sotterra l’ascia di guerra
E dallo stesso Arbeloa arrivano novità anche in merito a Mbappé. Il tecnico spagnolo sembra infatti intenzionato a sotterrare l’ascia di guerra. Scelta che, a conti fatti, sarebbe la più auspicabile dalle parti di Valdebebas e quella che permetterebbe di accelerare il processo verso un’archiviazione dell’accaduto intorno al fuoriclasse francese, non certo esente da colpe, ma pur sempre stella della squadra e patrimonio da preservare.
“Ho appena visto Mbappé – ha svelato Arbeloa – e gli ho detto di stare tranquillo. Poi, capisco che si debba sempre fare notizia, ma è una situazione che vivo come una cosa normale. So come si sente un giocatore che non gioca e il fatto che Kylian non fosse contento mi fa piacere. Non capirei se Kylian non volesse giocare”. In merito alle rivelazioni – anche private – fatte Mbappé, il tecnico ha tagliato corto: “Quando parlo con i giocatori non ho paura che possano riportare le nostre conversazioni. Certo, preferisco restino private, ma non mi dispiace se esce qualcosa. Il mio rapporto con Mbappé non cambia”, ha concluso l’ex difensore.