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Real Madrid, Mbappè allo scoperto: ecco perché non abbiamo messo magliette di solidarietà a Ceuta

  • Postato il 17 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Real Madrid, Mbappè allo scoperto: ecco perché non abbiamo messo magliette di solidarietà a Ceuta

La solidarietà a Ceuta e le mille polemiche su Kylian Mbappé. L’attaccante francese ha deciso di chiarire quanto accaduto prima della partita tra Elche e Real Madrid, quando lui, Vinicius e Konaté avevano indossato soltanto per pochi istanti e in maniera parziale la maglia realizzata per sostenere Ceuta. In un’intervista ad AS, la stella francese ha spiegato per la prima volta le ragioni della sua scelta, precisando di non aver mai voluto manifestare un’opposizione nei confronti della città o dei suoi abitanti.

Le parole di Mbappé

Nell’intervista al quotidiano spagnolo AS, chiarisce Mbappé sul caso Ceuta: “Voglio spiegarlo chiaramente affinché tutti capiscano. È stata una decisione del club includere la maglia, indossarla. Noi giocatori dovevamo indossarla. La prima cosa che voglio dire è che sono completamente solidale con il Ceuta e con tutte le vittime.”

E infine: “Perché prima di essere un giocatore, sono un essere umano. Ma volevo anche fare un gesto ed esprimere il mio pensiero per tutti gli immigrati che hanno perso la vita e che vivono anche loro in condizioni difficili”.

“Non volevo dare priorità alla sofferenza”

Il francese ha quindi ribadito che la sua posizione non era rivolta contro Ceuta. Al contrario, Mbappé ha voluto sottolineare il proprio sostegno alla popolazione, spiegando però di aver sentito la necessità di mandare un messaggio più ampio: “Non è stata una posizione facile, anzi, è stata difficile, perché alla fine la gente potrebbe pensare che io sia contro la popolazione di Ceuta, ma no, assolutamente no. Non ho nulla contro di loro e li sostengo al 100%. Volevo però pensare anche a tutte le persone che soffrono, perché in fondo sono un essere umano e non voglio dare priorità alla sofferenza.”

Il messaggio finale di Mbappé ribadisce: “Ci sono persone che soffrono e mi rattrista molto vedere questo nel mondo. Sono una persona che vuole il meglio per il mondo in cui viviamo. Intendo mandare un messaggio di positività e pace e spero che la situazione si risolva presto.”

La maglia e il gesto dei tre giocatori

La vicenda era nata poco prima del calcio d’inizio. Nel tunnel dell’impianto erano state consegnate ai 22 titolari le magliette con la scritta “Siamo tutti ceutani”, accompagnata dallo slogan “La nostra città, la nostra patria”.

Quando è arrivato il momento di Mbappé, Vinicius e Konaté, i tre hanno osservato il messaggio con perplessità e hanno indossato le maglie soltanto a metà, rendendo di fatto quasi impossibile leggere la scritta. Sono stati inoltre i primi a toglierle prima dell’ingresso in campo.

Le immagini televisive avevano immediatamente alimentato interrogativi sulla scelta dei tre giocatori, soprattutto perché fino a quel momento non erano state rese pubbliche le motivazioni alla base del gesto.

L’iniziativa partita dall’Elche

La proposta di utilizzare le maglie celebrative era arrivata dall’Elche, formazione di casa, ed era stata successivamente accettata dal Real Madrid. L’iniziativa aveva l’obiettivo di manifestare solidarietà nei confronti di Ceuta.

Mbappé ha però voluto distinguere nettamente la propria posizione, spiegando di condividere il sostegno alla popolazione locale ma di aver scelto contemporaneamente di richiamare l’attenzione anche sulle altre persone coinvolte in situazioni di sofferenza. Una precisazione arrivata soltanto ora e che permette di ricostruire il significato attribuito dal francese a quel gesto nel tunnel prima della partita.

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