RC auto sempre più cara, ecco come risparmiare sul premio senza brutte sorprese
- Postato il 16 gennaio 2026
- Fatti A Motore
- Di Il Fatto Quotidiano
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Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2025 il premio medio RC auto in Italia ha raggiunto i 629,24 euro, segnando un aumento dell’1,51% rispetto a sei mesi fa, quando la spesa media si attestava sui 619,90 euro. Ne consegue che la tentazione di tagliare sulle opzioni della polizza sia forte, ma il rischio è di cadere in “falsi risparmi” (che possono trasformarsi in disastri finanziari). Per questo motivo, Facile.it ha messo a punto un vademecum per orientarsi tra offerte, clausole e opportunità di risparmio reale.
Se un tempo si restava con la stessa compagnia per decenni, oggi il mercato premia chi si guarda intorno in cerca di offerte migliori. Nel 2024, quasi 8 milioni di italiani hanno utilizzato servizi di comparazione per risparmiare, ottenendo riduzioni della polizza comprese tra il 25% e il 30%. Solo attraverso il portale Facile.it, il risparmio complessivo generato per gli utenti lo scorso anno è stato di 109 milioni di euro. Il consiglio degli esperti è di verificare i premi di rinnovo 30-45 giorni prima della scadenza, preferibilmente il primo giorno lavorativo del mese, quando le compagnie pubblicano le nuove tariffe.
Per abbassare il prezzo, molti assicurati scelgono di ridurre il massimale (la cifra massima coperta dalla compagnia in caso di colpa) o aumentare la franchigia (la quota di danno che resta a carico dell’assicurato). Sebbene questa strategia riduca il premio immediato, il rischio è di trovarsi a dover sborsare migliaia di euro di tasca propria in caso di incidente grave. È fondamentale trovare un equilibrio, quindi, che non esponga eccessivamente il proprio patrimonio.
Uno degli errori più comuni in fase di stipula riguarda le limitazioni sulla guida: come noto, la “Guida Esperta” garantisce sconti se tutti i conducenti del veicolo da assicurare hanno più di 26 anni. Ma attenzione, se il figlio neopatentato prende l’auto e causa un sinistro, la compagnia può applicare il diritto di rivalsa, chiedendo all’assicurato di rimborsare quanto pagato ai danneggiati. Occhio pure alla “Guida Esclusiva“: permette risparmi ancora maggiori, ma la polizza copre solo se al volante c’è l’unico guidatore autorizzato. Non sono ammesse eccezioni, nemmeno per le emergenze.
Assicurare contro il furto un’auto molto anziana? Se il veicolo ha 10 anni o più, potrebbe essere un inutile esborso: la compagnia risarcirà solo il valore di quotazione, spesso irrisorio. Meglio investire quei soldi in assistenza stradale o in garanzie più attuali, come la protezione contro la collisione con animali selvatici, un fenomeno in forte crescita anche nelle zone urbane.
Secondo Facile.it, esistono strade legittime per abbattere i costi senza rinunciare alla tutela. Come la RC Familiare: permette di ereditare la classe di merito più vantaggiosa di un convivente (anche tra veicoli diversi, come auto e moto), a patto che non vi siano stati sinistri negli ultimi 5 anni. Aiuta a ridurre il premio da pagare pure la Scatola Nera (Black Box): l’installazione di questo dispositivo elettronico garantisce sconti immediati e tempi di risarcimento più rapidi. Attenzione però: i dati registrati sono prove con valore legale e se il sinistro avviene superando i limiti di velocità, la compagnia potrebbe rivalersi sul conducente.
Carrozzerie convenzionate? Accettare di riparare il mezzo presso officine fiduciarie della compagnia permette di abbassare il premio, eliminando il rischio di frodi e garantendo la riparazione diretta senza anticipo di denaro.
Giova ricordare, nondimeno, che in un incidente con colpa, i passeggeri vengono risarciti, ma il guidatore no. Per tutelarsi è necessaria la polizza “Infortuni conducente“. Inoltre la RC non copre i danni fisici subiti dagli animali domestici presenti a bordo durante un urto (serve una specifica estensione “RC Animali”). Infine, dichiarare il falso sulla residenza (ad esempio dichiarando di vivere con i genitori per pagare meno) è un rischio altissimo: in caso di incidente, la compagnia può invalidare il contratto obbligando il contraente a pagare di tasca propria.
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