Diesel, quanto sei caro. Italia maglia nera in Europa per accise e imposte
- Postato il 14 gennaio 2026
- Fatti A Motore
- Di Il Fatto Quotidiano
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Col nuovo anno è scattato il riallineamento delle accise sui carburanti: un incremento di 4,05 centesimi di euro del prezzo del diesel e un analogo decremento per quello della benzina. Secondo un’analisi di Facile.it, realizzata sui dati della Commissione europea aggiornati al 5/1/2026, l’Italia è maglia nera in Europa per il peso di accise e tasse sul prezzo del diesel che ne rappresentano il 59% del totale alla pompa.
Ciò significa che, considerando un prezzo medio pari a 1, 644 euro al litro di diesel, poco meno di 1 euro a litro (0,969 euro per la precisione) finisce in accise e IVA. “Sorprende vedere come il prezzo medio per il diesel in Italia, al netto di accise e imposte, sia il terzo più basso d’Europa; ma se aggiungiamo queste due voci – le più alte del Continente – il conto finale schizza e posiziona il Bel Paese tra gli stati UE dove costa di più fare rifornimento di diesel”, spiegano gli esperti di Facile.it.
E negli altri paesi europei? Guardando al peso percentuale, dietro di noi si posiziona la Slovenia – dove Iva e accise rappresentano il 57% del prezzo del diesel – seguita da Belgio, Francia e Irlanda (dove la percentuale arriva al 55%). In Germania imposte e accise pesano per il 54% del prezzo alla pompa, mentre nelle posizioni basse della classifica si trovano Svezia e Spagna dove queste voci si fermano al 45% del costo totale.
In valori assoluti, secondo le simulazioni di Facile.it (per le quali è stata utilizzata una vettura diesel con consumo medio pari a 5,5 l/100 km), per percorrere 10.000 km con una vettura diesel un automobilista italiano spende di solo accise e IVA, circa 533 euro, un tedesco 494 euro mentre un francese 480 euro. Va decisamente meglio ad un guidatore svedese, che deve mettere a budget 364 euro mentre per uno spagnolo il costo di imposte e accise si ferma ad appena 341 euro, vale a dire il 36% in meno rispetto all’Italia.
“Il riallineamento delle accise sui carburanti, di contro, ha portato ad un calo di 4,05 centesimi di euro del prezzo della benzina; una buona notizia, ma solo parziale, poiché, essendo in Italia il consumo di diesel ben più elevato rispetto a quello di benzina, la rimodulazione peserà per oltre 550 milioni di euro sulle tasche dei guidatori”, si legge in una nota ufficiale. Guardando al prezzo medio rilevato dalla Commissione Europea emerge che, nel nostro Paese, è pari a 1,654 euro al litro, di cui 0,971 euro al litro sono rappresentati da accise e imposte (il 59% del prezzo totale, appunto). Senza accise e imposte il prezzo italiano del diesel sarebbe fra i più bassi del continente.
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