Ragini, un italiano a Kinshasa: "Ho visto povertà e cadaveri. E la polizia sparava ad altezza uomo"
- Postato il 16 giugno 2026
- Di La Gazzetta dello Sport
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Ragini, un italiano a Kinshasa: "Ho visto povertà e cadaveri. E la polizia sparava ad altezza uomo"
Marco, oggi c.t. della Mongolia, ha allenato nella Repubblica Democratica del Congo per 8 mesi, prima di fuggire via a causa della guerra civile. "Ho avuto paura di morire. Per la Repubblica Democratica del Congo questo Mondiale è un riscatto agli occhi del mondo nonostante quello che succede nel paese"