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In sintesi
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Quando un animale deve decidere con chi accoppiarsi, avere un'ampia scelta di possibili candidati è in teoria un vantaggio: più numerosa è la rosa, maggiore è la probabilità di trovare il compagno ideale.
Ci sono casi, però, in cui l'abbondanza può trasformarsi in un problema: è quello che succede alla raganella grigia di Cope (Dryophytes chrysoscelis), una specie nativa del continente americano che, come noi davanti a una vetrina dei saldi troppo affollata, soffre di choice overload. Lo racconta uno studio pubblicato su Cell Press.. Le arene per il dating di raganelle
La raganella grigia di Cope, così chiamata in onore del paleontologo Edward Drinker Cope che la scoprì e la battezzò, è diffusa in gran parte degli Stati Uniti e del Canada, ma non è necessariamente facilissima da notare: è lunga pochi centimetri e ha una pelle grigiastra che la aiuta a mimetizzarsi.
È impossibile però non sentirla: durante la loro stagione degli amori, che va da aprile a luglio, i maschi cantano serenate per le femmine che consistono in trilli ad alta frequenza e a un volume notevole per un animale così piccolo.. Oltretutto si tratta di un concerto per orchestra, non di esibizioni soliste: i maschi si riuniscono in gruppi, di solito intorno a uno stagno, e le femmine devono quindi decidere, in mezzo a quel caos, quale sia il richiamo che le convince di più.
Per capire in base a cosa compiano questa scelta, il team di ricercatori ha costruito una serie di "arene per dating": spazi chiusi e controllati, con condizioni simili a quelle naturali e nelle quali veniva inserita una singola raganella femmina per volta. E niente maschi: al loro posto, una serie di altoparlanti che riproducevano i loro canti.. Troppa scelta. Sappiamo già da più di un decennio che questa raganella preferisce i canti più lunghi, per cui la "compilation" proposta negli stagni artificiali comprendeva per la maggior parte questo tipo di richiami, mixati però con "distrattori", cioè canti più brevi e, in teoria, meno apprezzati dalle femmine.
Il risultato? Finché la scelta era binaria (un canto lungo e uno troppo corto), le raganelle sceglievano il primo nell'80% dei casi. Al crescere del numero di canti contemporanei diminuiva la loro sicurezza: con otto richiami contemporaneamente, le femmine hanno puntato quello migliore solo nel 25% dei casi, e in alcune occasioni sono rimaste paralizzate dalla scelta e… non hanno fatto nulla.. Lo studio definisce questo fenomeno "choice overload", cioè sovraccarico di scelta: di fronte a troppe possibilità, la povera raganella non sa più decidersi. Non solo: può capitare che, a causa della confusione, la sua scelta ricada su un maschio "sbagliato"; ecco spiegato come mai i richiami corti, che sono efficaci, non sono ancora scomparsi in questa raganella.
Non è quindi "solo" una questione di confusione: il sovraccarico di scelta può influenzare direttamente l'evoluzione di una specie..
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