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“Raga’ vi dico solo che questa è una taglia 26 da donna. Avete capito, eh? Schiavi del cibo, schiavi dei carboidrati. Siete solo degli schiavi degli zuccheri”: Tony Effe e la frase detta poco prima della sfilata Diesel

  • Postato il 23 settembre 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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In sintesi

Il rapper Tony Effe ha suscitato polemiche con dichiarazioni controverse sulla taglia dei vestiti durante un evento legato alla sfilata Diesel. Le sue frasi sui carboidrati e gli zuccheri hanno riacceso il dibattito sulla body shaming nel mondo della moda e dello spettacolo italiano. L'episodio rappresenta un momento di tensione tra la ricerca dell'estetica perfetta e il rispetto per la diversità corporea, temi sempre più centrali nel dibattito pubblico contemporaneo.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

“Raga’ vi dico solo che questa è una taglia 26 da donna. Avete capito, eh? Schiavi del cibo, schiavi dei carboidrati. Siete solo degli schiavi degli zuccheri”: Tony Effe e la frase detta poco prima della sfilata Diesel

“Raga’ vi dico solo che questa è una taglia 26 da donna. Avete capito, eh? Schiavi del cibo, schiavi dei carboidrati. Siete solo degli schiavi degli zuccheri“. Chi può avere mai pronunciato questa frase? Miranda Priestly, la protagonista de Il Diavolo veste Prada, in una delle tante battute politicamente scorrette che sono la cifra del personaggio? No. A dirla è stato Tony Effe poco prima di partecipare alla sfilata di Diesel, durante la settimana della moda milanese.

Il rapper si è filmato mentre si trovava in auto. Addosso una serafina con dettagli glitter rosa e un paio di jeans da donna, appunto, taglia 26: una misura molto piccola che, a seconda del marchio e della vestibilità, si colloca indicativamente attorno a una XS. Orgoglioso del risultato raggiunto anche con tanto allenamento (nelle stories precedenti e successive lo vediamo allenarsi in palestra), Tony Effe mostra il fisico e accompagna l’immagine con il suo personale manifesto alimentare: chi non entra in quei jeans sarebbe, insomma, “schiavo” del cibo, degli zuccheri e dei carboidrati.

Solo che zuccheri e carboidrati non sono sinonimi, e soprattutto i carboidrati non sono qualcosa da cui l’organismo debba liberarsi. L’Organizzazione mondiale della sanità ricorda che rappresentano una delle principali fonti di energia e che, per la maggior parte delle persone, possono costituire una quota importante dell’alimentazione quotidiana. La raccomandazione è semmai quella di privilegiarne la qualità: cereali integrali, verdura, frutta e legumi. Per gli adulti l’Oms indica inoltre almeno 25 grammi di fibre al giorno.

Altro discorso sono gli zuccheri liberi, cioè quelli aggiunti a cibi e bevande e quelli presenti, per esempio, in miele, sciroppi e succhi di frutta. Su questi l’Oms raccomanda effettivamente moderazione: dovrebbero rappresentare meno del 10% dell’energia quotidiana e scendere sotto il 5% può portare ulteriori benefici. Quindi sì, eccedere con gli zuccheri non è consigliabile; molto diverso è trasformare i carboidrati in un nemico indistinto o far passare una determinata taglia di jeans come parametro di salute. Uno stile alimentare corretto, com’è noto, non è uguale per tutti e non coincide necessariamente con l’eliminazione di interi gruppi alimentari. Un’affermazione come quella del rapper non sembra esattamente il messaggio più illuminante per chi ha un pubblico composto anche da molti ragazzi.

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Il Fatto Quotidiano

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