“Radici, bene ho imparato una nuova parola grazie a te”. Kate Middleton a “lezione” con i bimbi, poi fai i tortelli: l’ultimo giorno della principessa a Reggio Emilia
- Postato il 15 maggio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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La natura e la tradizione, i parchi e la sfoglia. L’ultimo giorno di Kate a Reggio Emilia non ha portato ai bagni di folla colorata di mercoledì, perchè sono stati i bambini a godere più di ogni altro della sua compagnia, mentre lei continuava a tentare approcci in italiano per accorciare ogni distanza.
“What’s the Italian for this?” e intanto, accasciata sulle ginocchia ascoltava le maestre e la sua interprete che le rispondevano: “Le radici”. Il gruppetto era raccolto accanto all’albero del parco della scuola Allende e i bambini stavano giocando con la creta. “Radici, bene ho imparato una nuova parola grazie a te” ha sorriso Kate dimostrando quanto poco ci vuole per conquistare un bambino, soprattutto quando gli dicono che sei una principessa e tu sai essere dolce tanto quanto si confà a quel titolo.
Ovviamente i paragoni continui all’altra principessa del Galles non sono mancati; Lady Diana è rimasta nel cuore degli italiani molto di più di quanto non lo sia in quello degli inglesi e Kate ne incarna molti valori. Il metodo educativo per la prima infanzia attuato a Reggio Emilia ha catturato la sua attenzione e l’interesse della Royal Foundation for Early Childhood al punto da farle scegliere l’Italia per il suo primo viaggio da sola dopo il ritiro forzato per curare il cancro. In due giorni a piena intensità, ha ascoltato, guardato, partecipato e osservato tutto quello che la città le ha offerto per spiegarle il Reggio Approach tanto celebre a livello internazionale.
Giovedì Kate ha cambiato stile, ha rinunciato ai tacchi alti indossati nella prima giornata scegliendo una gonna lunga a pieghe color avorio (Jenny Kayne) con un blazer di Blazé Milano, un capo, quest’ultimo, che aveva già indossato in quel momento molto duro della sua vita. Quella era la giacca usata per lo scatto in cui figurava appoggiata ad un albero, immersa in un bosco, mentre dava un primo aggiornamento sulla progressione della sua cura, nell’estate del 2024.
La natura ha giocato un ruolo fondamentale nel suo percorso di guarigione e è stata di nuovo la natura uno degli aspetti su cui si è concentrata l’attenzione del Reggio Emilia Approach per spiegare la filosofia del pedagogista Loris Malaguzzi, ancora attuata in città. Kate si è prestata a tutto quello che i bambini le hanno offerto, dai piccoli insetti alle palline di creta, dagli abbracci ai racconti mimati con enfasi che strappavano risate ancor prima di essere tradotti.
Dopo aver salutato la scuola d’infanzia Allende, ha raggiunto il Centro di Riciclaggio Creativo Remida, un progetto culturale fondato nel 1996 e dedicato alla sostenibilità, per poi raggiungere l’agriturismo Al Vigneto dove, spiega Kensington Palace, l’obiettivo era quello di “celebrare il potere della connessione intergenerazionale”. Qui, ad aspettarla c’erano famiglie della zona, ma soprattutto lo chef dell’azienda agricola che, mattarello alla mano, ha messo Kate alla prova con la sfoglia emiliana.
Tortelli di ricotta e spinaci, la ricetta da completare secondo tradizione come una vera “Rezdora“. Lei si è sottoposta al test gastronomico spiegando che, a casa, quando deve impastare acqua e farina il suo recipiente è sempre troppo piccolo e finisce tutto fuori. Chiusi i tortelli, un po’ troppo farciti di ripieno, la principessa ha salutato molte delle persone che l’hanno accompagnata nella due giorni emiliana assaggiando il Parmigiano Reggiano insieme ad un tagliere di salumi tipici, con tanto di prosciutto di Parma, gnocco fritto e Lambrusco. Ecco, gli inglesi presenti aspettavano solo di vedere quello, il trionfo della cucina italiana, che per una volta, è stata solo co protagonista. Kate Middleton lascia l’Italia e si porta via il sogno di un Paese, repubblicano da almeno 80 anni, che è rimasto ammaliato dalla principessa delle favole. I britannici di fede antimonarchica farebbero a meno del suo titolo e di tutta la corona, ma all’Italia è piaciuto lasciarsi incantare dall’immagine di una futura regina col volto di una mamma, di un’amica, di una sorella che ha impalmato un principe, e poi ha combattuto contro la malattia proteggendo i suoi figli e la sua famiglia con le unghie ed i denti. In fondo, il suo ruolo nella famiglia reale è quello, regalare una favola e rispettare le regole del protocollo e come diceva Elisabetta II, “never complain, never explain, soprattutto “non ti lamentare.”
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