Racconti di viaggio sulla via Francigena
- Postato il 2 febbraio 2026
- Cultura
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Il progetto nasce dalla collaborazione fra l’Associazione Europea delle Vie Francigene e un gruppo di studenti della Scuola Holden ed il risultato è un volume di racconti targato Neos Edizioni.
Sulla Francigena, racconti di viaggio ci porta su una delle strade più famose al mondo, quel percorso che univa l’Inghilterra a Roma e che ancora oggi è percorribile e visitabile. I giovani studenti della scuola Holden ne hanno percorso e raccontato il tratto piemotnese, tra profumi e suggestioni, visioni ed immagini, perchè quello che conta in un viaggio non è la meta, ma il percorso che si compie per raggiungerla.
Ne vengono fuori racconti di miti, di amicizie, di scoperte. Ogni storia affronte un genere diverso, così andiamo dal noir al thriller, dalla fantascienza al racconto futuristico. La via Francigena diventa teatro di incontri, di speranze, di futuri immaginati e di storie passate.
I racconti sono di Martina Alberici, Luca De Mattia, Elisa Domini, Rachele Donnini, Alberto Drago, Lisa Faggian, Gea Gonnella, Giovanni Iannucci, Viola Labate, Maria Chiara Logullo, Carolina Vittoria Ostini, Lorenzo Riggio, Emma Roggeri, Sofia Sansone.
Abbiamo intervistato Gloria Vellini, Communication Assistant dell’Associazione Europea delle vie Francigene, che ne ha curato l’edizione.
Intervista con Gloria Vellini
Come nasce questa raccolta di racconti?
L’Associazione Europea delle Vie Francigene, ente che si occupa di tutti gli aspetti legati a questo meraviglioso percorso, da tempo studia il trend positivo dei giovani in cammino. Da questo osservatorio, nasce l’esigenza di raccontare la Via Francigena alle nuove generazioni e quale miglior modo di farlo se non lasciare a loro stessi la parola? É con questa domanda che è nato il progetto editoriale in collaborazione con un gruppo di studenti della Scuola Holden di Torino, tutti tra i 19 e i 26 anni. I ragazzi hanno dapprima seguito una lezione sulla “scrittura in cammino” e successivamente hanno percorso un tratto della Via Francigena in Piemonte, un anello di 10 km intorno ai laghi di Ivrea. Dopo l’esperienza sul campo, scegliendo il proprio genere letterario da una lista precedentemente condivisa, i ragazzi hanno potuto cimentarsi nella scrittura di un racconto che avesse come protagonista, sfondo o ambientazione, proprio il tratto di Francigena percorso insieme.
I ragazzi e le ragazze come hanno affrontato il lavoro?
Da subito, già all’interno delle aule arancioni della Scuola, i ragazzi sono stati propositivi, attenti ed entusiasti. Hanno intrapreso il cammino con gioia e spirito di osservazione, ponendo numerose ed esuberanti domande alla guida ambientale che ci ha accompagnati. Hanno poi affrontato i racconti singolarmente, seguendo le proprie inclinazioni letterarie e il genere selezionato, dando vita a un’interessante varietà di punti di vista da cui osservare la Via Francigena.
Che tipo di storie troviamo nella raccolta?
Le storie raccontate sono varie. È complicato definirle, perché, come dicevo, seguono volontariamente generi differenti (dall’horror, al rosa, al distopico). Tutte però si immergono in temi profondi che, in qualche modo, appartengono a ognuno di noi. Non da ultimo, sono accomunate da un’idea di base: l’importante è il cammino, non il traguardo.
Cosa ti ha sorpreso maggiormente nei racconti che vi sono stati proposti?
Sicuramente la capacità dei ragazzi di connettersi al territorio, di entrare in profonda sinergia con esso e di coglierne l’essenza. Il turismo lento è fatto proprio di questo: di connessione con la natura e le sue caratteristiche e loro l’hanno raccontata con creatività e stile.
Di cosa si occupa l’Associazione Europea delle vie Francigene?
L’Associazione Europea delle Vie Francigene è una rete di 253 enti locali e regioni che da 25 anni coordina e valorizza la Via Francigena a livello europeo, su mandato del Consiglio d’Europa. Questa attività di promozione viene svolta in collaborazione con i territori, le associazioni, il settore privato e la rete delle università.
AEVF sta supportando anche la candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO per tutelare il patrimonio storico e paesaggistico del cammino, promuovendo inoltre il turismo lento e sostenibile. Infine, questa associazione collabora con enti e istituzioni per migliorare segnaletica, accoglienza e servizi lungo il percorso.
Qual è oggi l’importanza della via Francigena?
Oggi la Via Francigena è molto più di un antico percorso di pellegrinaggio: è un’infrastruttura culturale e territoriale che attraversa l’Europa mettendo in relazione paesaggi, città d’arte, aree rurali e borghi minori. La sua importanza risiede nella capacità di ricucire territori marginali, offrendo nuove opportunità di sviluppo locale attraverso un turismo lento, distribuito e destagionalizzato. La Francigena rappresenta inoltre un modello di turismo sostenibile, basato sulla mobilità dolce, sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione delle economie locali. Camminare lungo il percorso significa scegliere un’esperienza a basso impatto, che favorisce l’ospitalità diffusa e il coinvolgimento diretto delle comunità. Dal punto di vista culturale è uno spazio vivo di memoria e identità europea. Racconta secoli di scambi, migrazioni e relazioni tra popoli diversi, rendendo visibile un patrimonio immateriale che continua a rinnovarsi attraverso il cammino contemporaneo. Infine, in un’epoca segnata da velocità e iperconnessione, la Francigena assume anche un valore simbolico e sociale: è un luogo di ritorno alla lentezza, di ascolto del paesaggio e di riflessione personale. Qualità che i giovani hanno saputo condensare nella raccolta di racconti “Sulla Francigena – Racconti in viaggio”.
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