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“Questa è maleducazione”: turista sposta l’ombrellone sulla battigia per stare più vicino al mare, intervengono i carabinieri

  • Postato il 6 agosto 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Questa è maleducazione”: turista sposta l’ombrellone sulla battigia per stare più vicino al mare, intervengono i carabinieri

Voleva stare ancora più vicino al mare. Così ha preso l’ombrellone appena noleggiato, lo ha sradicato dalla sua fila e lo ha piantato direttamente sulla battigia. Peccato che quella striscia di sabbia, oltre a essere la più ambita dai bagnanti, sia anche una zona che deve restare libera per legge. Secondo quanto riportato da Il Messaggero finita con l’arrivo dei carabinieri la singolare protesta di un turista slovacco in vacanza sulla costa veneziana. L’uomo aveva affittato due lettini e un ombrellone in prima fila in uno stabilimento tra Cavallino e Ca’ di Valle, nel territorio di Cavallino-Treporti, ma evidentemente quella posizione non gli sembrava abbastanza vicina all’acqua.

Dopo aver pagato il noleggio, ha deciso di cambiare da solo la disposizione della spiaggia: ha spostato l’ombrellone dalla postazione assegnata e lo ha sistemato nella fascia dei cinque metri dalla battigia, quella che deve rimanere sgombra per consentire il passaggio dei soccorritori in caso di emergenza. I bagnini dello stabilimento hanno provato più volte a convincerlo a riportare l’ombrellone al suo posto, ma il tentativo è andato a vuoto. Alla fine è partita la chiamata alle forze dell’ordine. Solo l’intervento dei carabinieri ha convinto il turista a fare marcia indietro e a riposizionare l’ombrellone nella sua fila.

Una scena che ha attirato l’attenzione degli altri bagnanti, diventati spettatori di un piccolo caso da spiaggia. Ma quello dell’ombrellone piantato davanti al mare non è un episodio isolato. Negli ultimi giorni situazioni simili si sono verificate anche in altre località del litorale veneziano, da Eraclea Mare a Jesolo, con turisti che arrivano con proprie attrezzature e cercano spazio sulla linea fronte mare davanti agli stabilimenti balneari.

Le parole della sindaca

Una pratica che crea malumori tra chi prenota e paga una postazione in prima fila, ma che pone anche un problema di sicurezza: la battigia deve restare libera per permettere eventuali interventi di soccorso. Sul fenomeno è intervenuta la sindaca di Cavallino-Treporti, Roberta Nesto, che ha annunciato un potenziamento della cartellonistica e un rafforzamento dei controlli: “Ogni spiaggia ha una propria conformazione, delle proprie caratteristiche e soprattutto delle aree di spiaggia libera dove è possibile posizionarsi”, ha spiegato la sindaca. “È difficile affrontare la questione a livello unitario, ma va detto che nel nostro caso, più che in altri, questo problema non dovrebbe nemmeno esistere, vista la conformazione e la presenza di numerosi tratti di arenile libero”.

Per Nesto il problema nasce soprattutto dal mancato rispetto delle regole: “Si tratta di maleducazione: c’è chi pensa di poter fare sempre ciò che vuole, ma nella realtà ci sono anche delle regole da rispettare”. La sindaca ha poi ribadito l’importanza di lasciare libera la fascia vicino alla riva: “È quello che noi chiediamo, compreso il rispetto della fascia dei cinque metri sulla battigia che per legge deve restare libera”. Un principio che, secondo l’amministrazione, non richiede nuove interpretazioni ma soltanto il rispetto delle norme già esistenti: “Si tratta semplicemente di far rispettare le regole”.

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Il Fatto Quotidiano

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