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Quanti anni hanno i tuoi pneumatici? La risposta è nel codice DOT

  • Postato il 18 ottobre 2026
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  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Quanti anni hanno i tuoi pneumatici? La risposta è nel codice DOT

Le gomme montate sull’auto possono avere più anni di quelli trascorsi dal loro acquisto. Il conto comincia infatti dalla data di produzione e non dal giorno in cui il gommista le ha installate. L’informazione da cercare è una sequenza di quattro cifre sul fianco dello pneumatico che molte volte compare alla fine della marcatura DOT.

Se la decifrazione di quel codice richiede pochi secondi, l’interpretazione comporta una distinzione più impegnativa. E se conoscere l’età cronologica aiuta a organizzare verifiche e sostituzioni, lo stato del prodotto dipende anche da ciò che ha subito durante stoccaggio e circolazione.

Cosa significa DOT e perché compare sulle gomme

Dietro la sigla DOT c’è il Department of Transportation, il Dipartimento dei Trasporti statunitense. La marcatura è collegata alla conformità agli standard americani. La sequenza identificativa associata, denominata TIN, Tire Identification Number, comprende informazioni utili alla tracciabilità del prodotto. La parte conclusiva contiene il codice della data, nel quale vengono riportati settimana e anno di fabbricazione.

Nell’Unione europea la marcatura DOT non è obbligatoria ma la data di fabbricazione deve essere riportata sul fianco. Un automobilista può quindi trovare l’indicazione temporale anche senza la sigla americana. Dopodiché ina misura come 205/55 R16 riguarda le dimensioni e la struttura mentre una combinazione come 91V esprime indice di carico e codice di velocità. Per sapere quando è nato lo pneumatico bisogna isolare la marcatura della data senza attribuire un significato temporale ai numeri più grandi o più visibili.

Come leggere le quattro cifre della data di produzione

Il meccanismo segue l’ordine settimana-anno. Delle quattro cifre, le prime due indicano la settimana di fabbricazione e le ultime due identificano l’anno: 1822, per esempio, significa diciottesima settimana del 2022. Il numero iniziale non corrisponde al mese, come dimostra già il valore 18.

Altri esempi permettono di vedere quanto cambi il risultato. Il codice 1822 corrisponde alla 18esima settimana del 2022 e 4024 alla 40esima settimana del 2024. Allo stesso modo, 0826 indica l’ottava settimana del 2026 mentre 2816 si riferisce alla 28esima settimana del 2016.

La lettura resta la stessa qualunque sia la lunghezza della sequenza che precede la data. Nel codice completo compaiono anche informazioni di identificazione della produzione. Ai fini del calcolo dell’età conta la sequenza finale di quattro numeri, quando inclusa nel TIN.

Dalla marcatura non emerge il giorno in cui la gomma è stata realizzata. Per questo un calcolo che promette un’età esatta al giorno, usando soltanto quelle cifre, offre una precisione apparente. Il dato disponibile identifica una settimana, non una data giornaliera. Per le esigenze dell’automobilista, quella risoluzione basta a capire l’ordine di grandezza dell’età e la vicinanza alle soglie raccomandate dal produttore.

Dove cercare il codice se non si vede sul lato esterno

Sul fianco la data è racchiusa in una piccola area ovale, ma la sua posizione può renderla poco leggibile con la ruota montata. La marcatura completa può comparire su un solo lato. Se all’esterno si vede DOT senza il gruppo finale della data bisogna verificare l’altro fianco.

A oggi uno pneumatico marcato 1822 ha circa quattro anni e mezzo mentre un esemplare 4024 ha circa due anni. Per un 0826 si parla invece di mesi. Il codice 2816 porta oltre i dieci anni dalla produzione. La data di acquisto e la data di montaggio rispondono poi a domande diverse. Se una gomma prodotta nel 2024 è stata installata nel marzo 2026, nell’ottobre dello stesso anno ha pochi mesi di servizio e circa due anni di età cronologica. Scontrino e documentazione dell’intervento aiutano a ricostruire l’inizio dell’utilizzo. La marcatura sul fianco conserva l’informazione sulla nascita del prodotto.

Anche le quattro ruote meritano una lettura separata. Registrare il codice di ogni pneumatico evita di estendere a tutto il treno la data di un solo esemplare, soprattutto dopo sostituzioni parziali o acquisti di un’auto usata. In un piccolo prospetto con posizione, data di produzione e chilometraggio al montaggio si raccolgono informazioni molto più utili di una generica annotazione gomme nuove.

Gli pneumatici hanno una scadenza stabilita per legge?

Per le normali autovetture, la data di fabbricazione non determina una scadenza legale automatica. La durata non può essere fissata in anticipo perché le condizioni cui il prodotto sarà sottoposto sono variabili. La disciplina italiana richiede fra l’altro l’efficienza degli pneumatici e una profondità degli intagli principali del battistrada di almeno 1,6 millimetri per gli autoveicoli. Restare sopra quella misura non risolve ogni problema in quanto l’assenza di lesioni pericolose e l’integrità del prodotto continuano a contare, indipendentemente dall’anno impresso sul fianco.

Su un altro piano si collocano le raccomandazioni dei costruttori che possono prevedere controlli o sostituzioni in funzione del tempo. L’assenza di un termine legale universale non autorizza a trascurarle: prima di decidere quanto a lungo mantenere le gomme in servizio, vanno consultate anche le istruzioni del veicolo.

Dopo cinque anni di utilizzo, i produttori raccomandano in genere una verifica professionale almeno annuale. Raggiunti i dieci anni dalla fabbricazione consigliano la sostituzione precauzionale, anche se l’aspetto appare soddisfacente e il battistrada non ha raggiunto il limite di usura. L’indicazione comprende la ruota di scorta. La differenza fra i due conteggi cambia il risultato. Una gomma fabbricata nel 2020 e montata nel 2023 raggiungerà i cinque anni di servizio nel 2028, ma i dieci anni di età nel 2030

Perché anche una gomma poco usata può invecchiare

Il battistrada si consuma soprattutto con la circolazione, ma l’invecchiamento dei materiali segue un processo diverso. Gomma e altri componenti possono cambiare nel tempo sotto l’effetto delle condizioni ambientali, dello stoccaggio e del servizio. La bassa percorrenza non mette da sola al riparo da questo fenomeno.

Screpolature e deformazioni possono essere segnali di invecchiamento. Per valutarne la possibilità di utilizzo viene indicato il controllo di uno specialista. A contare è anche la storia del prodotto. Un fianco pulito e un battistrada ancora profondo non bastano a escludere problemi non visibili.

Un prodotto non utilizzato può avere trascorso tempo nel magazzino prima della vendita. In linea di massima uno pneumatico auto correttamente immagazzinato e mai usato può essere venduto fino a cinque anni di età come nuovo. La domanda utile riguarda perciò come è stata conservata, insieme alle condizioni del prodotto e alle raccomandazioni della marca. Se l’acquirente vuole una produzione entro un intervallo preciso, può concordarlo prima dell’ordine, così che il requisito diventi chiaro per entrambe le parti.

Va evitato anche il ragionamento opposto, secondo il quale lo stoccaggio annullerebbe il passare del tempo. Per chi segue una raccomandazione di sostituzione a dieci anni dalla produzione, gli anni trascorsi prima del montaggio restano nel conteggio.

Autore
Virgilio.it

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