Putin pialla l'Ucraina coi droni e pensa a una nuova invasione
- Postato il 31 agosto 2026
- Esteri
- Di Libero Quotidiano
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Putin pialla l'Ucraina coi droni e pensa a una nuova invasione
Nelle stesse ore in cui, ieri, l’inviato del Papa, monsignor Paul Gallagher, riferiva a Roma del suo viaggio a Mosca e dei suoi incontri con Sergei Lavrov e il consigliere di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, da Mosca è arrivato l’annuncio che gli «attacchi sistematici contro infrastrutture energetiche e militari ucraine», come quello che a Myla ha causato 38 morti, nei giorni a venire si intensificheranno con un’escalation che il Cremlino ha definito «adeguata alla strategia scelta dall’Ucraina di colpire l'economia civile russa». Il Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati ha spiegato che «andando a Mosca, invitiamo la comunità internazionale a riflettere se le strategie attuate finora stiano portando dei risultati per risolvere questa tragedia». I fatti parrebbero suggerire di no, visto che dopo una fase in cui sembrava in difficoltà, il Cremlino ha rilanciato la sua iniziativa militare: la regione di Kiev è da quattro giorni sotto l’attacco di ondate di droni russi che hanno provocato feriti, incendi e l'evacuazione di interi palazzi.
A preoccupare è l’utilizzo sempre più intensivo del drone BM-35 che supera i 350 chilometri orari, ha una gittata oltre i 200 chilometri e una testata di 10 chili. Impiegato in genere al fronte, ora il BM-35 viene sganciato anche su obiettivi in aree urbane. Ma non ci sarebbero solo droni e missili: secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, l’Ucraina avrebbe ricevuto report di intelligence che dettaglierebbero la volontà, da parte di Mosca, di avviare una nuova offensiva di terra verso Kiev e Chernihiv, nella parte settentrionale del Paese. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha respinto in queste ore l’appello a favore di un trilaterale Usa-Russia-Ucraina che il numero uno della Cia, John Ratcliffe, aveva proposto durante il suo viaggio a Mosca della scorsa settimana. «Da tempo si propone un vertice tra Putin, Trump e Zelensky, ma voi conoscete la posizione del nostro capo di Stato, per il quale un simile incontro è possibile solo allo scopo di formalizzare accordi frutto di un processo di negoziazione che non è nemmeno stato avviato» ha detto. Per parte ucraina, invece, Volodymyr Zelensky ha annunciato un nuovo incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, «i cui dettagli saranno resi noti a breve».
Intanto, le mire espansionistiche del Cremlino hanno trovato un nuovo sbocco in Moldova, dove sedici seggi elettorali per l’elezione della Duma di Stato russa sono stati aperti nella regione della Transnistria (in cui vivono oltre 200mila russi), senza che le autorità della provincia abbiano informato il governo di Chisinau. Il quale non l’ha presa tanto bene: «È una violazione della nostra integrità territoriale».
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