Puglia si conferma la regione leader nelle fonti energetiche rinnovabili, l’eolico resta la sfida chiave verso il 2030
- Postato il 22 aprile 2026
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Il Quotidiano del Sud
Puglia si conferma la regione leader nelle fonti energetiche rinnovabili, l’eolico resta la sfida chiave verso il 2030

BARI (ITALPRESS) – La Puglia si conferma la prima regione italiana per capacità installata da fonti energetiche rinnovabili, ma il raggiungimento degli obiettivi al 2030 richiederà un cambio di passo, in particolare sullo sviluppo dell’eolico. È questo il messaggio emerso dalla tavola rotonda che si è svolta a Bari, presso la sede di Confindustria, dedicata al futuro della transizione energetica in Italia con un focus sul territorio pugliese.
L’evento dal titolo “Transizione Energetica in Puglia: Prospettive e Opportunità” è promosso dal Think Tank Transizione Energetica – Rinnovabili, un’iniziativa di CORE realizzata in knowledge partnership con ENEL Foundation, l’organizzazione no-profit del Gruppo Enel, che dal 2012 opera come hub globale per la ricerca e la formazione nel settore energetico.
Al centro del dibattito la presentazione della ricerca elaborata dal Politecnico di Milano, e arricchita dai contributi del Politecnico di Bari e del Tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile (Sezione ANNEX dedicata alla Puglia), oltre che dell’Università degli Studi di Palermo – Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica (Sezione ANNEX sugli impatti ambientali delle FER).
Stando ai dati, in Italia risultano installati complessivamente circa 57 GW di capacità rinnovabile da fotovoltaico ed eolico. Il fotovoltaico rappresenta la componente predominante con oltre 43 GW, mentre l’eolico contribuisce con quasi 14 GW.
La distribuzione territoriale resta però fortemente disomogenea, con alcune regioni particolarmente dinamiche. Tra queste, la Puglia si distingue come la realtà con la maggiore capacità installata, pari a circa 8 GW (14% del totale nazionale), seguita da Sicilia e Lombardia. Uno degli elementi distintivi del sistema energetico pugliese è la presenza di un mix relativamente equilibrato tra fotovoltaico ed eolico, a differenza del Nord Italia dove la produzione rinnovabile è quasi interamente basata sul solare.
Le condizioni climatiche e territoriali del Mezzogiorno favoriscono infatti lo sviluppo di entrambe le tecnologie, rendendo la Puglia un laboratorio naturale della transizione energetica italiana. Negli ultimi anni, mentre il fotovoltaico ha mantenuto un ritmo di crescita stabile e diffuso su tutto il territorio nazionale, l’eolico ha mostrato una dinamica più concentrata.
In questo contesto, la Puglia ha avuto un ruolo centrale, registrando nell’ultimo anno la quota principale della nuova capacità installata. Il report evidenzia come il fotovoltaico italiano sia caratterizzato da una forte presenza del segmento industriale (impianti tra 20 kW e 1 MW), che rappresenta circa il 50% della capacità totale.
Il resto è distribuito tra impianti residenziali e utility scale. L’eolico, al contrario, è fortemente dominato da impianti di grande scala, che rappresentano oltre il 95% della capacità installata. Anche in questo caso, il baricentro produttivo si concentra nel Sud, con Puglia e Sicilia tra le regioni trainanti. Guardando al futuro, il report analizza gli scenari di sviluppo in linea con gli obiettivi europei e nazionali.
In uno scenario ottimale, l’Italia dovrebbe installare complessivamente 80 GW aggiuntivi di capacità da fonti rinnovabili rispetto al 2020.
Nel caso della Puglia, il livello di avanzamento appare significativo ma ancora incompleto: circa il 78% del target fotovoltaico risulta già raggiunto, mentre per l’eolico il progresso si mantiene sotto il 50%, evidenziando la necessità di un’accelerazione sostanziale. A livello nazionale, il rischio principale riguarda un possibile squilibrio tra le due tecnologie.
Se il trend attuale dovesse proseguire, il fotovoltaico potrebbe superare ampiamente gli obiettivi, mentre l’eolico resterebbe indietro, compromettendo la complementarità tra le fonti e la stabilità del sistema energetico. Ampio spazio è stato dedicato anche al quadro normativo, recentemente aggiornato con il Testo Unico sulle Rinnovabili e con l’introduzione delle cosiddette “zone di accelerazione”, strumenti pensati per semplificare e velocizzare gli iter autorizzativi. Tuttavia, è stato sottolineato come il successo di queste misure dipenderà in larga parte dalla loro applicazione a livello regionale.
La capacità di individuare aree idonee e di rendere effettive le semplificazioni sarà determinante per sostenere la crescita del settore. La tavola rotonda ha confermato il ruolo di Bari e della Puglia come punto di riferimento nel dibattito nazionale sulle rinnovabili, grazie anche al contributo del mondo accademico e della ricerca, in particolare del Politecnico di Bari. Un confronto che parte dai dati concreti del territorio per delineare le priorità dei prossimi anni: rafforzare lo sviluppo dell’eolico, mantenere l’equilibrio del mix energetico e rendere più efficaci i processi autorizzativi.
-Foto ufficio stampa Core-
(ITALPRESS).
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