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Psg nella storia: il significato dell'esultanza di Kvaratskhelia, Luis Enrique conta i gol che serviranno, Dembélé arrabbiato

  • Postato il 29 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Psg nella storia: il significato dell'esultanza di Kvaratskhelia, Luis Enrique conta i gol che serviranno, Dembélé arrabbiato

Dall’arco con le frecce – i simboli in georgiano al gesto della buonanotte – alle esultanze provocatorie o iconiche negli anni d’oro al Napoli, non sono mai mancati modi singolari per far festa dopo un gol a Khvicha Kvaratskhelia. Ieri sera, il talento georgiano si è rivelato l’uomo copertina di Paris Saint-Germain-Bayern Monaco. In semifinale di Champions League, Kvara ha brillato con una doppietta ed è stato anche autore di una esultanza con un significato ben particolare.

L’esultanza “ghiaccio nelle vene”

Oltre ai gol, a far discutere è stata la sua celebrazione: mano destra appoggiata sul braccio sinistro, un gesto con il ‘tre’ che richiama il celebre “Ice in my veins” reso popolare da D’Angelo Russell. Questo movimento è diventato una vera firma per Kvaratskhelia e rappresenta la sua freddezza nei momenti decisivi. Sebbene ci sia stata una frecciatina da parte di Capello, per il georgiano questa esultanza è stata un modo per comunicare lucidità e controllo anche sotto pressione.

Non si tratta di una novità assoluta: il georgiano già fatto questa esultanza nell’ottobre 2025, dopo il gol segnato contro il Bayer Leverkusen nella fase a gironi (7-2).

Luis Enrique studia il piano per vincere la gara di ritorno

Nel post-partita della semifinale d’andata contro il Bayern (5-4), l’allenatore del PSG Luis Enrique ha sottolineato il livello altissimo della gara: “Ho chiesto al mio staff: quanti gol dovremo segnare a Monaco per passare il turno? Almeno tre, questo è quello che pensiamo. Andremo a Monaco, in uno stadio che amiamo, uno stadio che ci ha regalato dei bei ricordi. Cercheremo di mostrare la stessa mentalità.”

Il tecnico spagnolo analizza la gara PSG-Bayern: “Il ritmo di questa partita è stato diverso dal solito. Con quell’intensità, i giocatori entrati hanno fatto la differenza. Fabian è entrato molto bene, così come Senny (Mayulu) e Bradley Barcola. La qualità di questo Bayern è evidente. L’intensità è stata eccezionale. Abbiamo vinto questa partita, siamo molto contenti, ma dopo un 5-2 ci si aspetta qualcosa di diverso. Però meritavamo di vincere, meritavamo di pareggiare e meritavamo anche di perdere questa partita.”

Dembélé: “Non possiamo abbassare la guardia”

Al termine della gara PSG-Bayern, anche Ousmane Dembélé, protagonista e migliore in campo, ha analizzato la sfida guardando già al ritorno: “È stata una partita tra due grandi squadre che attaccano, che non esitano. Queste sono le semifinali di Champions League, sappiamo che il Bayern è una grande squadra. Lo siamo anche noi.”

L’attaccante del PSG ha fatto però autocritica sul rendimento della squadra: “Siamo contenti del risultato, anche se sul 5-2 abbiamo un po’ rallentato il ritmo verso la fine. È stata una partita incredibile. Ora andiamo a Monaco (mercoledì 6 maggio alle 21:00) e dobbiamo vincere un’altra partita per qualificarci. Dobbiamo rimanere concentrati. Non cambieremo la nostra filosofia: attaccheremo, e anche loro attaccheranno, quindi penso che sarà una grande partita di ritorno.”

Autore
Virgilio.it

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