Prosegue e si consolida il percorso di recupero e valorizzazione del Teatro Sivori: presentato lo stato avanzamento lavori e i nuovi progetti
- Postato il 5 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale Ligure. Continua e si consolida il percorso di recupero e valorizzazione del Teatro “Camillo Sivori” di Finale Ligure, costruito tra il 1867 e il 1868 su progetto dell’ingegner Giorgio Finocchio e inaugurato lo stesso anno con il nome del celebre violinista concittadino, unico allievo di Paganini.
Realizzato secondo il classico modello a ferro di cavallo, con affreschi di Luigi Baroni e un sipario dipinto da Giovanni Quinzio, il teatro fu chiuso nel 1956 per inagibilità e rimase abbandonato per quarant’anni, prima che dal 1996 prendessero avvio i primi interventi di restauro e consolidamento, proseguiti negli anni grazie al contributo di numerosi enti pubblici e privati.
Nel corso della conferenza stampa e del sopralluogo svoltisi nel pomeriggio odierno (ai quali hanno preso parte la vicepresidente con delega alla Cultura di Regione Liguria Simona Ferro, il sindaco di Finale Ligure Angelo Berlangieri, con gli assessori alla cultura e ai lavori pubblici Maura Firpo e Paolo Folco, e l’architetto Simona Lanza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Savona e Imperia) sono stati illustrati lo stato di avanzamento degli interventi attualmente in corso, le opere già realizzate e le prossime tappe necessarie per restituire definitivamente alla città uno dei luoghi simbolo della sua intensa storia culturale.
Gli intervenuti hanno condiviso un aggiornamento sul lavoro congiunto portato avanti da Comune, Regione e Ministero della Cultura.
“Il recupero del Teatro Sivori rappresenta molto più di un intervento di riqualificazione edilizia: significa restituire alla comunità un luogo simbolo della sua identità culturale e creare nuove opportunità di crescita per il territorio. Regione Liguria ha creduto fin dall’inizio in questo percorso, sostenendo con convinzione gli investimenti necessari e collaborando con il Ministero della Cultura e il Comune di Finale Ligure per trasformare un obiettivo condiviso in risultati concreti – commenta la vicepresidente Simona Ferro – Il nuovo finanziamento ministeriale da 1,2 milioni di euro, che si aggiunge ai 700 mila euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione destinati dalla Regione, rappresenta un passaggio fondamentale verso la piena rinascita del teatro. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione affinché il Sivori possa tornare a essere un punto di riferimento per la vita culturale di Finale Ligure e dell’intero territorio ligure, valorizzando un patrimonio storico che merita di essere vissuto e trasmesso alle nuove generazioni”.
Afferma la vicesindaco con delega alla cultura, Maura Firpo: “Siamo estremamente felici di poter annunciare alla città che, a breve, il Teatro Sivori tornerà finalmente ad essere visitabile. Ci sono intere generazioni di finalesi che non conoscono questo luogo straordinario o che non hanno mai avuto l’opportunità di entrarvi. Dal 1959, infatti, il teatro è rimasto sostanzialmente chiuso al pubblico; fanno eccezione soltanto i componenti della Banda Rumpe e Streppa, che per alcuni anni hanno potuto utilizzarne la platea per le prove. Per tutti gli altri, il Sivori è rimasto un luogo conosciuto solo attraverso i racconti e le fotografie. Proprio per questo il traguardo che stiamo raggiungendo è così importante: questi lavori consentiranno di restituire il teatro alla Città, rendendolo finalmente accessibile e visitabile. Anche se, in una prima fase, non sarà ancora possibile ospitare spettacoli, concerti o la piena programmazione che un teatro merita, vogliamo permettere ai cittadini e ai visitatori di riscoprire questo straordinario patrimonio. Il Teatro Sivori è un autentico gioiello e rappresenta un tassello prezioso dell’immenso patrimonio storico, artistico e monumentale di Finale Ligure. Restituirlo alla comunità significa restituire un pezzo della nostra identità”.
“Il Teatro Sivori rappresenta un patrimonio di grande valore non soltanto per Finale Ligure, ma anche nel più ampio panorama dei cosiddetti ‘teatri di condominio’, una particolare tipologia architettonica nata dall’iniziativa congiunta di soggetti pubblici e privati per i quali recentemente si è tornati a parlare di renderli patrimonio UNESCO – sottolinea invece l’architetto Simona Lanza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – Pur riguardando al momento esclusivamente alcuni teatri del Sud Italia, questa riflessione contribuisce a valorizzare ulteriormente il significato storico e culturale di edifici come il Sivori. Per questo il Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza, è lieto di collaborare con il Comune di Finale Ligure in un percorso condiviso di tutela e valorizzazione che ha l’obiettivo di restituire il teatro alla città, quale sua eredità e patrimonio culturale, e alla sua funzione originaria”.
Grazie ai lavori di restauro conservativo finanziati dal Ministero della Cultura e seguiti dalla Soprintendenza, dopo il recupero del foyer e del ridotto, con il restauro delle pavimentazioni, delle superfici decorate e di parte dei serramenti storici, le lavorazioni sono oggi concentrate sulla platea e sul palcoscenico. Il completamento di questa fase consentirà di rendere nuovamente fruibile una parte significativa del teatro, permettendo una prima riapertura al pubblico in attesa del completamento dell’intero complesso.
Grazie al finanziamento di 700 mila euro ottenuto grazie al sostegno di Regione Liguria attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027, il Comune di Finale Ligure ha avviato un nuovo intervento che consentirà di completare il corpo di fabbrica affacciato su piazza Milano, destinato a diventare il nuovo ingresso principale del teatro, in sostituzione dello storico accesso da via Aurelia, non più rispondente agli attuali requisiti di sicurezza. L’opera comprende il completamento delle facciate e della copertura del fabbricato, la realizzazione dei locali tecnici e dei servizi, oltre agli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’intera struttura. Il cantiere è stato consegnato il 16 giugno scorso e, secondo il cronoprogramma, i lavori termineranno entro il 9 febbraio 2027.
A questi interventi si affianca un ulteriore significativo finanziamento da 1,2 milioni di euro stanziato dal Ministero della Cultura, per il quale il Comune ha potuto contare sull’impegno e la collaborazione dell’assessorato regionale competente condotto dall’assessore Ferro, destinato a sostenere la fase successiva del recupero del teatro. La nuova risorsa, che si somma ai fondi FSC e a quelli già impiegati per il restauro conservativo, permetterà di affrontare una parte consistente del fabbisogno complessivo stimato per il completamento dell’opera e rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di piena restituzione del Sivori alla città di Finale Ligure.
“Il percorso verso la piena riapertura di questo simbolo della nostra cittadina, per troppi anni dimenticato e per il quale come Amministrazione stiamo producendo tutti gli sforzi necessari affinché possa ritornare ai finalesi, richiederà ora la predisposizione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica dell’intervento complessivo, che definirà modalità e priorità delle opere ancora necessarie, tra cui gli impianti, le finiture interne e l’adeguamento antincendio – ricorda l’assessore finalese ai lavori pubblici, Paolo Folco -. Il fabbisogno stimato per il completamento dell’opera è di circa tre milioni di euro. Parallelamente l’Amministrazione comunale proseguirà il percorso volto all’acquisizione dei palchetti ancora appartenenti a soggetti privati, passaggio indispensabile per la piena disponibilità del teatro”.



