Processo “Rimpiazzo”, si concludono i filoni dell’Appello bis: ecco condanne e assoluzioni
- Postato il 21 settembre 2026
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Processo “Rimpiazzo”, si concludono i filoni dell’Appello bis: ecco condanne e assoluzioni
Si concludono i due filoni dell’Appello bis del processo “Rimpiazzo” che mira a svelare le dinamiche criminali della cosca di Piscopio: il dettaglio di condanne e assoluzioni
VIBO VALENTIA – Si sono conclusi stamani, 21 settembre, davanti la Corte d’Appello di Catanzaro i due filoni, ordinario e abbreviato processo “Rimpiazzo”, scaturito dall’omonima operazione del 2019 incentrato sulla locale di ’ndrangheta di Piscopio, a seguito dell’annullamento parziale della sentenza da parte della Corte di Cassazione.
Per quanto concerne il troncone ordinario, il verdetto ha visto due assoluzioni (contro i 10 anni inflitti nel giudizio d’Appello precedente), quelle di Angelo David, 42 anni (avv. Francesco Muzzopappa), e di Stefano Farfaglia, 41 anni (avv. Antonio Rocco del foro di Lamezia), e tre condanne ma con entità della pena ridotta rispetto al precedente giudizio: quelle di Salvatore Giuseppe Galati, 61 anni (avv. Vincenzo Sorgiovanni, Giuseppe Cutrullà, Vianello Accorretti e Giuseppe Gervasi) sceso a 10 anni rispetto ai 12 del primo processo d’Appello, e di Michele Rinaldo Emilio Staropoli, 68 anni (avv. Muzzopappa), che passa da 7 anni e 2 mesi a 6 anni e 10 mesi a seguito dell’eliminazione di un capo di imputazione; lieve rideterminazione della pena per Benito La Bella 36 anni (avv. Walter Franzè del Foro di Vibo e Francesco Lojacono) a condannato a 13 anni e 4 mesi.
A MARZO SCORSO L’ANNULLAMENTO DELLA CASSAZIONE
La Cassazione, il 18 marzo scorso, aveva annullato in parte la sentenza emessa a marzo 2025 nei confronti dei cinque imputati, rinviando ad altra sezione della Corte d’Appello per un nuovo esame su specifici capi d’imputazione. In particolare, per Galati e La Bella il nuovo processo riguarda solo alcune contestazioni (capo I), mentre per Staropoli l’annullamento si limita al capo 42.
L’ESITO DEL FILONE ABBREVIATO
Nel troncone abbreviato, dopo il rinvio della Cassazione, erano imputati Sasha Fortuna, 45 anni, di Vibo, residente nel Bolognese (condannato in appello a 17 anni e 4 mesi); Gaetano Rubino, 44 anni, di Ficarazzi, provincia di Palermo (condannato in appello a 6 anni); Giovanni Giardina, 47 anni, di Palermo (condannato in appello a 6 anni); Raffaele Moscato, 39 anni, di Vibo Marina, collaboratore di giustizia (condannato in appello a 7 anni e 2 mesi).
Il nuovo verdetto è quindi il seguente: per Fortuna riconosciuta la continuazione del reato con il processo in cui era imputato a Modena e aggiunta di 8 mesi alla pena finale che diventa di 18 anni; rideterminazione della pena per Giardina e Rubino a 4 anni e 6 mesi ciascuno dopo l’assoluzione per un capo di imputazione e l’esclusione delle aggravanti in materia di droga. Continuazione del reato con l’omicidio Patania, infine, per il pentito Moscato la cui pena finale è di 18 anni e 6 mesi.
Questi i difensori degli imputati: Luigi La Scala e Gabriele Bordoni (per Sacha Fortuna), Giuseppe Bagnato e Valerio Vianello Accorretti (per Giovanni Giardina), Domenico La Blasca (per Gaetano Rubino) e Annalisa Pisano (per Raffaele Moscato).
Sono già definitive invece le pene per Giovanni Battaglia, (9 anni); Nazzareno Fiorillo, (11 anni), detto “U Tartaru” deceduto nei mesi scorsi; Rosario Fiorillo (19 anni); Michele Fiorillo, detto Zarrillo (12 anni); e Nazzareno Felice (8 anni e 4 mesi), tutti di Piscopio.
LE PARTI CIVILI AMMESSE AL PROCESSO “RIMPIAZZO”
Le parti civili ammesse al procedimento includono: Raffaele Corigliano (avv. Pietro Proto, foro di Vibo Valentia); Marcello Gaglioti (avv. Massimiliano Carnovale, foro di Lamezia Terme); Antonio Chiaramonte (avv. Giovanna Fronte, foro di Vibo); Associazione Antiracket e Antiusura della Provincia di Vibo Valentia (avv. Fronte); Comune di Vibo Valentia (avv. Fronte); Provincia di Vibo Valentia (avv. Maria Rosa Pisani, foro di Vibo Valentia); Regione Calabria (avv. Annapaola De Masi, foro di Crotone); Publiemme Srl, rappresentante Domenico Maduli (avv. Vincenzo Belvedere, foro di Cosenza); Giuseppe Lopreiato (avv. Vincenzo Gennaro, foro di Vibo Valentia).
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Processo “Rimpiazzo”, si concludono i filoni dell’Appello bis: ecco condanne e assoluzioni