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Prezzi alle stelle, le vostre storie – “Non vado in vacanza dal 2013 e con la pensione aiuto mio figlio”. “Non arrivo oltre il 20 del mese”. “Insopportabile l’aumento dei costi sanitari”

  • Postato il 2 settembre 2026
  • Economia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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In sintesi

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Prezzi alle stelle, le vostre storie – “Non vado in vacanza dal 2013 e con la pensione aiuto mio figlio”. “Non arrivo oltre il 20 del mese”. “Insopportabile l’aumento dei costi sanitari”

“Tre anni fa 1.600 euro al mese bastavano, facendo sacrifici: oggi ne servirebbero 2.500 netti. Sono stremata”. “Non arrivo oltre il 20 del mese”. “Quello che ritengo insopportabile è l’aumento dei costi sanitari: se non approcci un medico in privato neppure riesci a metterti in lista per successivi controlli”. “Con le nostre pensioni aiutiamo nostro figlio che ha uno stipendio da 1.200 euro e rinunciamo alle vacanze”. Sono alcune delle storie dei primi lettori che ci hanno scritto per raccontare l’impatto sulla loro vita dei rincari degli ultimi anni: +29,5% solo per gli alimentari tra luglio 2021 e luglio 2026, come è emerso dalla nostra rielaborazione dei dati Istat. Molti altri ci hanno inviato testimonianze più brevi per dirci che in cima alle loro preoccupazioni ci sono bollette, spesa e costo del carburante. “Una follia”, riassume Mauro. E ironizza: “Per fortuna che sono un ricco pensionato metalmeccanico“. Aspettiamo le vostre storie a redazioneweb@ilfattoquotidiano.it: diteci quali aumenti sono più odiosi e vi pesano maggiormente.

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Grazie per l’interessamento alla questione che il nostro governo ignora. Il mio stipendio di 1.600 netti al mese solo tre anni fa bastava a me e alla mia famiglia con non pochi sacrifici (siamo in 4 di cui mio compagno invalido all’ 80%) ma oggi dovrei guadagnare almeno 2.500 netti per starci dentro e sono veramente stremata al pensiero di non arrivare neanche al 10 del mese. Devo cominciare a chiedere a mia madre, togliere più spese possibile sul tavolo ai miei figli di 23 e 24 anni, in cerca di lavoro che non c’è. Mi pesa l’aumento dei generi alimentari (prima con 80 euro mi portavo via quattro buste, oggi a stento due), mi pesa prendere l’auto visto che prima la spesa per la benzina era 200 al mese ora arrivata a quasi 400 con stessa distanza dal lavoro, mi pesano le utenze (prima il budget mensile destinato era 150 per luce e gas ora 300 non bastano) e ci si è messa anche l’acqua fredda: prima per il mio nucleo era un consumo irrisorio (300 euro l’anno) ma siamo invece arrivati a 600 euro l’anno, cioè il doppio in soli due anni… Ormai al supermercato ci prendono in giro: stessa confezione ma più piccola e con meno contenuto di prima. Un supermercato è arrivato a proporci le rate per fare la spesa di pane, latte, ecc, con interessi da pagare naturalmente. Sto cercando un lavoretto per il weekend per poterci stare dentro.
Mary

Io non vado in vacanza dal 2013. Nel corso degli anni io e mio marito abbiamo scelto di aiutare nostro figlio con il trasferimento per lavoro in Emilia per un lavoro a tempo determinato. Un trasferimento comporta molte spese e con un lavoro a tempo determinato per 24 ore non resta molto nel portafogli. È rimasto in Emilia per circa 10 anni sempre in affitto e con il Covid è saltato anche il posto. Ha successivamente ha trovato altro ma gli stipendi fermi non gli hanno consentito di vivere in maniera autonoma. Per scelte della compagna si è trasferito in Lombardia, ha cambiato lavoro ma lo stipendio di euro 1.200 non è sufficiente per condurre una vita “normale” di coppia, bollette, affitto, gestione auto. Cerchiamo di contribuire con qualche aiuto dalle nostre due pensioni e rinunciamo alle vacanze. Siamo s-governati da un branco di politici venduti alle lobby delle armi, delle nuove tecnologie che garantiscono ai soliti noti ricchezza impoverendo le persone oneste che pagano regolarmente le tasse. I 27 Paesi UE non hanno saputo proteggere l’Europa dai poteri economici finanziari d’oltreoceano e non solo​.
Alessandra

L’aumento più odioso è stato anche quello che non mi ha per niente sorpreso: è una tradizione di ogni settembre (negli ultimi anni con ulteriore ritocco all’insù a gennaio) presentarmi alla biglietteria di Trenord per l’abbonamento ferroviario e dover pagare un importo superiore rispetto ai mesi precedenti. Ovviamente un aumento non giustificato da miglioramenti nei servizi. E certamente non motivato da migliori ranking di puntualità…. E se l’anno scorso siamo passati da 74 euro a 77 per una tratta di 40 km in direzione Milano, quest’anno Trenord (cioè, in pratica, Regione Lombardia) ha fatto cifra tonda: 80 euro! Ben tre euro di aumento mensile in un colpo solo. Alla faccia delle politiche per incentivare i mezzi pubblici! Poveri pendolari.
Simone

Sono un pensionato con circa 800 euro mese. Non arrivo mai oltre il 20. La situazione è semplicemente drammatica. Nessuno fa niente per venire incontro agli aumenti di tutti i tipi. Farmacia, alimentari, biglietti per il trasporto locale e/o regionale. Nessuna speranza di cambiamento, la povertà avanza e con questa la disperazione. Sarà un futuro senza speranza in un paese morto.
Angelo

Personalmente sono mesi che registro aumenti abnormi su tutto quanto si riferisca a generi alimentari e servizi. Quello che ritengo insopportabile è l’aumento dei costi sanitari: se non approcci un medico in privato per cui sborsi almeno 200 o più euro neppure riesci a metterti in lista per successivi controlli o indagini anche se importanti. E purtroppo sostengono questo governo proprio tanti di quelli che non possono neppure più pagarsi un dentista
Maura

Sono una single di 60 anni, socia di una piccola azienda che si occupa di traduzioni, interpretariato e internazionalizzazione, fondata nel 2010 (e che nel 2023 ha avuto il fatturato più alto di sempre). Fino a due o tre anni fa, pur non essendo mai stata ricca, ho sempre avuto tutto ciò che mi serviva per vivere tranquilla e senza grandi preoccupazioni. In questo momento ho l’azienda che da un giorno all’altro ha più che dimezzato il fatturato (noi siamo le prime vittime dell’IA!) con tutte le conseguenze derivanti dal fatto che abbiamo indugiato qualche mese a ridurre il personale (il costo fisso in assoluto più alto per una piccola azienda) sperando che la situazione si sarebbe ripresa… e nel nostro settore anche le guerre e le crisi internazionali hanno avuto il loro peso visto. Il mio compenso personale è sospeso per dare la precedenza (con fatica) a dipendenti e fornitori. Costi aziendali e personali sono lievitati oltremodo, bollette e carburante in primis. Un esempio: il pieno della mia macchina (un diesel cilindrata 1600), che uso anche per lavoro, durante il Covid (2020-2021) costava mediamente 65 euro. Due giorni fa, al distributore più economico della mia zona, ho speso ben 92 euro!
Simona

Meno male che non abbiamo un affitto da pagare, ma comunque si fanno i salti mortali per arrivare a fine mese. Ci sono mesi che si deve decidere, o si mangia o ci si cura. Figli studenti, ci sono i libri da acquistare e sovente non si riesce a trovarli usati perché cambiano edizioni, per cui altro peso sul bilancio familiare.
Stefania

Non so da dove partire. Tutto è aumentato nella mia vita quotidiana, come per molti. Aumenti di più del 30%. Niente vacanze da anni, niente uscite a mangiare una pizza. Gli aumenti della benzina ci costringono a non uscire, se non per la spesa e le visite alla casa di riposo di mia madre. Non parliamo del dentista e delle visite mediche…impossibili in privato e il servizio sanitario nazionale è inesistente in alcuni casi e con tempi assurdi. Aiuti non pervenuti da chi dovrebbe darli. Siamo costretti a ricorrere ad amici e parenti, un’umiliazione.
Anna Maria

Ormai, pesa tutto. Pagare le bollette, fare la spesa, mantenere un’auto: sicuramente non ne potrò più comprare una nuova. Spese condominiali? Una rovina. Le vacanze? Dimenticate da anni. Sono esausta. Vivo da sola, non riesco più a gestire la mia pensione, ho 63 anni e devo fare attenzione a tutto, e a tutti i prezzi.
Lorena

Io lavoro stagionale, 1300 euro al mese, lavoro a 25 km di casa, spendo 200 euro al mese solo di benzina, per l’energia elettrica pagavo massimo 70/80 euro e adesso ne pago 200. Pago l’affitto, mia moglie è a casa perché abbiamo una bimba piccola e adesso lei è disoccupata. La spesa alimentare per me e per mia figlia e aumentata da far paura, i miei sacrifici sono inutili, non riesco a vivere così. Lavoro 6 giorni su 7, la vacanza è un miraggio. Questa non è vita. Non mi sento tutelato in nulla, questo governo si e dimostrato fascista nell’anima e se ne frega del prossimo.
Francesco

In ferie non vado, né io né mio figlio, da più di 4 anni a questa parte. L’affitto è aumentato, fare la spesa sta diventando un lusso, inoltre paghi di più alcuni articoli e i prodotti rimpiccioliscono. Credo che, comunque, le spese che incidono di più siano le bollette, perché se alle vacanze puoi rinunciare, con la spesa ti puoi limitare, con le bollette e l’affitto no.
Tiziana

Io ho sentito l’aumento della spesa. Siamo in 4 adulti. Se prima a settimana andavo sui 180/200, ora vado dai 200/250. Quindi direi che solo sulla spesa ho subito un aumento del 18/20%. Poi c’è tutto il resto. A fronte di questo lo stipendio è rimasto pressoché invariato
Beatrice

​Prima per fare la spesa settimanale per due persone spendevo 120/130 euro, adesso 160. Prendiamo più o meno le stesse cose e cerchiamo di non sgarrare e comunque durante la settimana manca sempre qualcosa e almeno una o due volte a settimana si compra qualcosina, per cui 200-220 euro a settimana li spendiamo per due persone
Anna

Quello che mi fa più pensare è la spesa. Prima con 150/180 euro facevo la spesa bisettimanale per due persone escludendo frutta verdura e carne. Ora siamo arrivati a 280 euro, sempre esclusi frutta verdura e carne che acquisto dal fruttivendolo e in macelleria. Così non si va più avanti e noi siamo fortunati perché siamo in due. Non oso pensare chi ha una famiglia più grande.
Lucrezia

Bolletta elettrica passata da 50 euro mensili a 70. Spese alimentari passate da 50 a settimana a 65,70 euro senza cambiare la tipologia.
Sandro

Tutti i rincari che ci sono stati negli ultimi 18 mesi hanno dato gravi disagi, a partire dalla vita quotidiana fino ad arrivare alla difficoltà di poter andare a godersi una meritata vacanza. Gli italiani fanno la voce grossa per i sacchetti a pagamento al supermercato e tacciono su pane e beni primari a peso d’oro e la benzina che arricchisce i prepotenti mondiali.
Massimo

Benzina e spesa alimentare soprattutto. Sono single, pago un mutuo e sono dipendente di una cooperativa. Se c’è un imprevisto (controlli medici in primis) vado molto in difficoltà. Prima (indicativamente un anno fa) con il mio stipendio (1200/1300) arrivavo a quasi fine mese, ora se va male a mala pena al 15.
Daiana

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Il Fatto Quotidiano

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