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Prevenzione come infrastruttura. L’impegno di Pfizer per il sistema salute

Prevenzione come infrastruttura. L’impegno di Pfizer per il sistema salute

Campagne di sensibilizzazione trasversali, plurilingui e intergenerazionali: un ecosistema comunicativo che trasforma la prevenzione da concetto astratto a scelta concreta. Per questo, la III edizione degli Healthcare Awards assegna a Pfizer il premio “Cultura della Prevenzione”. Costruire una cultura della prevenzione significa significa cambiare il modo in cui le persone pensano alla propria salute, intercettarle nei momenti della vita in cui sono più ricettive e parlare nella loro lingua – anche letteralmente. È questa la filosofia che ha guida Pfizer e che la III edizione degli Healthcare Awards, organizzati da Healthcare Policy e Formiche, ha voluto riconoscere con il premio “Cultura della Prevenzione”.

Un ecosistema per la prevenzione

Al cuore del modello di Pfizer c’è la consapevolezza che la prevenzione non si comunica con un unico messaggio, ma si costruisce attraverso narrazioni differenziate, capaci di raggiungere pubblici diversi con approcci su misura. La piattaforma Azione Prevenzione aggrega campagne vaccinali e di disease awareness che coprono l’intero arco della vita: dai neonati agli adolescenti, dagli adulti agli anziani, fino alle donne in gravidanza e alle comunità straniere residenti in Italia.

La campagna Abituati a proteggerti ha affrontato in modo unitario quattro delle principali patologie prevenibili con la vaccinazione – pneumococco, influenza, Rsv e covid-19 – con l’obiettivo di consolidare nella popolazione l’idea che proteggersi non sia un’eccezione, ma un’abitudine sostenibile. Sulla stessa linea, Progetti i suoi primi passi ha portato l’attenzione sulla vaccinazione pediatrica contro lo pneumococco, mentre Ma anche sì ha spostato il focus sugli adulti, ampliando la platea di chi si sente direttamente chiamato in causa.

Parlare a tutti, nella propria lingua

Uno degli aspetti più distintivi dell’approccio di Pfizer è la capacità di declinare i messaggi di salute pubblica in funzione dei destinatari, senza rinunciare alla profondità dei contenuti.

La campagna Ho scelto di vaccinarmi, dedicata alla protezione dei neonati dall’Rsv attraverso la vaccinazione materna, ne è l’esempio più emblematico: i materiali di approfondimento sono stati sviluppati in dieci lingue diverse, con l’esplicita volontà di raggiungere le donne in gravidanza straniere residenti in Italia, spesso escluse dai circuiti informativi tradizionali. Un’iniziativa che mette insieme equità d’accesso, sensibilizzazione clinica e inclusione culturale.

Una visione sistemica della salute

L’impegno di Pfizer non si ferma alle campagne vaccinali. La piattaforma Azione prevenzione ha sviluppato anche una serie di iniziative di disease awareness che puntano a migliorare la conoscenza delle patologie prima ancora che si ponga il tema della terapia. A questi si aggiungono iniziative di respiro più ampio, come la Campagna Giubileo, che ha sviluppato contenuti in italiano e in inglese per sensibilizzare residenti e visitatori internazionali sul Covid-19 e le malattie respiratorie – un esempio di come la prevenzione possa adattarsi anche a contesti straordinari e a flussi di pubblico eterogenei.

L’impegno sul fronte della resistenza antimicrobica (Amr) merita un capitolo a sé. Pfizer è attiva da anni nella promozione di una cultura dell’uso corretto e consapevole degli antibiotici, attraverso iniziative di educazione rivolte sia ai pazienti che agli operatori sanitari. Il messaggio di fondo è che la prevenzione delle resistenze antimicrobiche non riguarda solo chi prescrive o chi dispensa, ma l’intera collettività.

“La prevenzione non è un’opzione, ma una scelta di sistema indispensabile per garantire la sostenibilità della salute pubblica. L’impegno di Pfizer nella prevenzione è al centro della nostra visione: crediamo fermamente che rafforzare la diagnosi precoce, promuovere programmi di antimicrobial stewardship e sostenere la prevenzione primaria – soprattutto attraverso le vaccinazioni – sia essenziale per proteggere la popolazione e i pazienti preservando l’efficacia delle terapie nel tempo”. Sono le parole di Barbara Capaccetti, direttore medico e vice president di Pfizer Italia, che sintetizzano una prospettiva nella quale la comunicazione rivolta ai cittadini e la ricerca scientifica non sono mondi separati, ma parti di un unico progetto. “La nostra attività quotidiana è guidata dalla convinzione che la ricerca scientifica debba procedere in modo integrato con politiche di prevenzione e un uso responsabile delle risorse disponibili, per assicurare la tutela della salute oggi e per le generazioni future”, ha aggiunto.

La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 22 aprile presso l’hub culturale WeGil, con il patrocinio di Inps e Regione Lazio.

Autore
Formiche

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