Presunti fondi ad Hamas, la procura chiude la indagini su Hannoun: attesa per la nuova udienza in Cassazione
- Postato il 18 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. La procura di Genova ha chiuso le indagini nei confronti di Mohammad Hannoun, il 64enne attivista e presidente dell’Associazione palestinesi in Italia arrestato lo scorso 27 dicembre con l’accusa terrorismo per aver finanziato Hamas attraverso una rete di associazioni di beneficenza.
Con Hannoun la procura ha inviato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a Riyad Albustanji, Yaser Elasaly e Raed Dawoud, Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa e Khalil Abu Deiah. Le indagini sono quindi state chiuse per sei dei sette presunti terroristi finiti in carcere nove mesi fa. I primi quattro (Hannoun, Albustanji, Elasaly e Dawoud) si trovano da allora detenuti nelle carceri di alta sicurezza di Terni, Rossano Calabro. Ferrara e Sassari.
Il pm Luca Monteverde e l’aggiunto Marco Zocco insieme al procuratore Nicola Piacente hanno stralciato le posizioni di altri indagati, perché l’obiettivo è quello di arrivare al rinvio a giudizio dei quattro detenuti entro la fine di dicembre in modo da poter chiedere al gip un rinnovo della custodia cautelare in carcere. In caso contrario dovranno essere scarcerati per scadenza dei termini.
Il 27 dicembre 2025, oltre al presidente dell’Associazione palestinesi in Italia, era state arrestate in tutto altre sei persone, ma tre ( Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, Raed Al Salahat e Khalil Abu Deiah), sono state scarcerate del tribunale del Riesame per carenza di indizi.
Le prossime udienze in Cassazione per chiedere la scarcerazione
Su Hannoun, Albustanji, Elasaly e Dawoud pende l’ennesimo ricorso in Cassazione che già una volta aveva annullato con rinvio al tribunale del Riesame l’ordinanza di arresto, chiedendo una rivisitazione complessiva del quadro probatorio, un’analisi puntuale delle fonti aperte e anche elementi specifici a indicare fra le altre cose la consapevolezza degli indagati circa la ‘finalità terroristica’ dei finanziamenti. Il Riesame tuttavia aveva ribadito la sua decisione. Le nuove udienze, in cui i legali degli indagati chiederanno la scarcerazione, sono fissate tra ottobre e novembre.
Adesso i difensori degli indagati (assistiti dagli avvocati Fabio Sommovigo, Dario Rossi, Nicola Canestrini, Marina Prosperi, Fausto Gianelli, Francesco Poli e Federico Riboldi), hanno venti giorni di tempo per chiedere eventuali interrogatori. Poi la procura chiederà il rinvio a giudizio.
Inizialmente gli indagati complessivi erano oltre venti, ma i pm per gli altri vogliono attendere in particolare le nuove decisioni della Cassazione e il rinvio a giudizio dei principali indagati per capire come sarà valutato il quadro indiziario.
Le accuse ad Hannoun
Secondo la Procura al vertice dell’associazione terroristica c’era il genovese Mohammad Hannoun, accusato di essere “membro del comparto estero” di Hamas e vertice della cellula italiana dell’organizzazione. Hannoun nella sua veste di fondatore e legale rappresentante dell’associazione di beneficienza Abspp di Genova, amministratore di fatto dell’associazione e rappresentante legale della Abspp O.D.V. e amministratore di fatto dell’associazione Benefica La Cupola d’Oro, nonché dell’Associazione Benefica La Palma, avrebbe destinato il 71% dei fondi e dei beni raccolti per la popolazione palestinese, direttamente o indirettamente ad Hamas, per un totale complessivo di oltre 7 milioni di euro in 24 anni di attività.