Presunti dossier sul Secolo XIX, Bucci e Casabella querelano il direttore Brambilla
- Postato il 21 aprile 2026
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- Di Genova24
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Genova. Ennesimo capitolo per la polemica deflagrata a metà marzo tra il direttore de Il Secolo XIX e i vertici della Regione Liguria.
Questo pomeriggio infatti il presidente Marco Bucci e il suo portavoce Federico Casabella hanno incontrato il procuratore Nicola Piacente per depositare nelle mani del capo della procura le querele per diffamazione aggravata contro il direttore Michele Brambilla.
Si tratta della risposta alla querela per diffamazione aggravata presentata da Brambilla per i presunti dossier redatti dallo staff comunicazione di Marco Bucci, con tanto di commenti critici sui giornalisti ’sgraditi’, inviati al direttore e all’editore de Il Secolo XIX che avrebbero avuto l’obiettivo di condizionare la linea editoriale del quotidiano durante la campagna elettorale per le comunali a Genova.
La notizia sulle presunte pressioni, fatta filtrare su alcuni quotidiani in cui si parlava anche di un vero e proprio ‘decalogo’ per “riequilibrare” la campagna elettorale giudicata dalla Regione troppo sbilanciata verso la candidata Silvia Salis, aveva indotto Bucci e Casabella a convocare una conferenza stampa in cui il governatore Bucci aveva parlato di “un grande equivoco” mentre il suo portavoce aveva fin da subito preannunciato una contro-querela.
Nei giorni successivi sulle pagine del Decimonono erano state pubblicate diverse chat, non solo quelle tra Bucci e Brambilla ma anche quelle del direttore del Secolo con l’editore Pierfrancesco Vago e tutta la documentazione relativa ai dossier. Bucci, che in un primo tempo, aveva annunciato di non voler procedere per vie legali (“E’ solo un malinteso che si scioglierà come neve al sole” aveva detto in conferenza stampa) ha invece deciso di difendersi anche lui in sede penale.
All’uscita da palazzo di giustizia Bucci e Casabella, accompagnati dal segretario generale dell’ente Pier Paolo Giampellegrini, non hanno voluto confermare le ragioni della visita in Procura.
“Non posso dire nulla” si è limitato a dire Bucci, ma secondo quanto appreso da fonti qualificate la doppia querela verterebbe in particolare proprio sul decalogo, un documento che lo staff del governatore Bucci e lo stesso presidente della Regione Liguria hanno sempre negato di aver redatto e per questo sarebbero stati diffamati da direttore del Decimonono.
Inoltre Bucci e Casabella nelle querele contestano di aver mai fatto dossieraggio nei confronti dei giornalisti del Secolo ribadendo che si sia trattato semplicemente di una rassegna stampa commentata. L’incontro con il procuratore Piacente è durato circa 40 minuti. Anche al nono piano di palazzo di Giustizia nessuna conferma ufficiale sulle ragioni dell’incontro.