“Prese un giornale per strada e ci fece un cappello. Era come se volasse sopra l’acqua, solo verso l’alba riuscimmo a portarlo a casa”: Milena Vukotic ricorda la notte a danzare con Nurejev sul Tevere
- Postato il 31 agosto 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Quella notte a danzare con Nurejev sul Tevere. Milena Vukotic ricorda. In un’intervista al Messaggero la grande attrice di origine montenegrina, oggi 91enne, è tornata a parlare dell’epoca in cui era una grande ballerina. Ben prima del successo come Pina di Fantozzi, Vukotic è stata un’importante danzatrice fino al 1960 ed ha vissuto a Parigi gli anni della sua giovinezza. L’episodio di cui si parla nell’intervista sul quotidiano romano risale però al 1979, quando il celebre danzatore russo, Rudolf Nurejev, salì sul palco dell’Opera di Roma per danzare Giselle con Carla Fracci. Vukotic era in compagnia della ballerina franco-russa Nina Vyroubova, sua maestra e amica, quando Nurejev insonne accompagnò le amiche per le strade di Roma. “Era il mese di giugno e la mia cara amica Nina (prima ballerina con cui Nurejev aveva ballato, nel 1961, al Teatro dell’Opera di Roma ndr) mi venne a trovare a Roma – spiega Vukotic – Andammo in camerino. Poi si cenò noi tre insieme in un ristornate sulla via Appia”.
“Rudolf non voleva andare a dormire, era molto allegro. Io cercai di non bere nulla quella sera e così andammo con la mia Cinquecento all’Isola Tiberina”, ha rievocato l’attrice. “Io e Nina eravamo un po’ stanche, ma era tale l’entusiasmo di Nurejev che contagiò anche noi. Prese un giornale per strada e ci fece un cappello, come quello che fanno i bambini. Se lo mise in testa e inventò dei movimenti con le braccia. Non faceva esattamente dei passi di danza, ma fu una creazione stupefacente. Era come se volasse sopra l’acqua. Solo verso l’alba riuscimmo a portarlo a casa”. Vukotic ha debuttato al Todi Festival nelle scorse ore nel ruolo di Colette, in uno spettacolo scritto e diretto da Silvano Spada.
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