Premio per la Cultura Mediterranea, dialogo tra popoli, lingue e visioni
- Postato il 14 ottobre 2026
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Il Quotidiano del Sud
Premio per la Cultura Mediterranea, dialogo tra popoli, lingue e visioni
La cerimonia del Premio per la Cultura Mediterranea della Fondazione Carical si svolgerà al teatro Rendano di Cosenza
DA vent’anni il Premio per la Cultura del Mediterraneo promosso dalla Fondazione Carical viaggia nel mare del dialogo tra culture, popoli, lingue e visioni. L’edizione 2026 è dedicata al tema dell’intelligenza artificiale. Giovanni Pensabene, presidente della Fondazione Carical la definisce «una forza dirompente che sta ridefinendo il nostro rapporto con la conoscenza, l’informazione, la creatività». Anche questo tema il Premio cultura mediterranea cercherà, inoltre, come ha fatto negli anni, di approfondirlo attraverso le diverse espressioni culturali del Mediterraneo.
«La Fondazione Carical, nel corso degli ultimi anni, attraverso il Premio per la Cultura Mediterranea, – spiega Pensabene – ha deciso di offrire una serie di riflessioni sul contesto sociale come filo conduttore della cerimonia di consegna dei riconoscimenti».
«Nelle scorse edizioni abbiamo parlato di immigrazione, di guerra, di pace e dei cambiamenti climatici; la ventesima sarà dedicata all’intelligenza artificiale, che rappresenta, probabilmente dopo la Rivoluzione industriale, una sfida ancora più grande e pervasiva per l’umanità, come afferma anche Papa Leone XIV nella sua enciclica ‘Magnifica humanitas’».
DUE GIORNATE DEDICATE AL PREMIO PER LA CULTURA MEDITERRANEA: IL CONVEGNO ALL’UNICAL
Due le giornate dedicate alla celebrazione della XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea. Giovedì 15 ottobre, all’Università della Calabria (Aula Magna alle 17), il convegno “Tra parole, immagini e algoritmi: nuovi linguaggi, nuove connessioni”. Interventi di Gianluigi Greco, rettore Unical, Giovanni Pensabene, presidente Fondazione Carical, Mario Bozzo, presidente del Premio per la Cultura Mediterranea, Vincenzo Paglia, presidente emerito Pontificia Accademia per la Vita, Pietro Scarpino, executive Head of Applied Innovation, Ntt Data, Giuliana Sgrena, giornalista, Massimo Sirelli, artista. L’incontro sarà moderato dalla giornalista di Lac News24, Alessia Principe.
LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE AL TEATRO RENDANO
Venerdì 16 ottobre, alle 17.15, al teatro di tradizione Alfonso Rendano di Cosenza la cerimonia di premiazione 2026 condotta dalla giornalista del Tg1 Maria Gabriella Capparelli.
Nel corso della serata saranno proclamati i vincitori delle sezioni in concorso, individuati dalla giuria internazionale – composta da intellettuali italiani e stranieri e presieduta da Mario Bozzo – e dalla giuria scolastica, formata da oltre 300 studenti delle scuole superiori calabresi e lucane chiamati a decretare il vincitore della Sezione Narrativa Giovani.
Le scuole sono: Liceo scientifico “Parisi” di Bernalda Mt, liceo Scienze umane “Lucrezia della Valle” e Liceo scientifico “Scorza” di Cosenza; Liceo classico “Pitagora” di Crotone; Polo liceale “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti” di Locri; Liceo classico “E. Duni” – “C. Levi” di Matera; Liceo scientifico/ linguistico/classico “Fermi” di Policoro; Liceo classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza; Liceo classico convitto nazionale “Campanella” di Reggio Calabria; Liceo scientifico “Berto” di Vibo. Ospite d’eccezione lo scrittore, poeta e saggista marocchino Tahar Ben Jelloun, vincitore della prima edizione del Premio.
LA GIURIA DEL PREMIO DELLA CULTURA MEDITERRANEA
«Quest’anno le terne finaliste delle sezioni in concorso del nostro Premio sono state presentate nella suggestiva piazza San Francesco di Matera. Le autorità presenti e il numeroso pubblico hanno molto apprezzato la nostra iniziativa, soprattutto per il prestigio dei finalisti scelti dalla Giuria internazionale, che anche quest’anno contribuiscono a mantenere alto il livello qualitativo del Premio, da sempre suo elemento distintivo» afferma Mario Bozzo, fondatore e presidente del Premio.
La giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo composta da: Felicita Cinnante, scrittrice; Arnaldo Colasanti, scrittore e critico letterario; Paolo Collo, ispanista, traduttore e critico letterario; Shahrzad Houshmand Zadeh, docente di Lingua e Letteratura Persiana – Università “La Sapienza” di Roma; Martine Van Geertruijden, docente di Lingua e Traduzione Francese – Università “La Sapienza” di Roma; José Manuel Martín Morán, ordinario di Letteratura Spagnola – Università del Piemonte Orientale; Karima Moual, scrittrice e giornalista; Ayse Saracgil, docente di Lingua e Letteratura Turca – Università di Firenze.
LE TERNE FINALISTE
Ecco le terne finaliste: Società Civile: Oscar Camps, fondatore della ONG Proactiva Open Arms. Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise. Taghi Rahmani, giornalista e attivista iraniano.
Scienze dell’Uomo: Massimo Cacciari, filosofo e saggista. Antonella Fioravanti, biologa molecolare | Marina Valensise, scrittrice e consigliera delegata Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico.
Cultura dell’Informazione: Milena Gabanelli, giornalista, autrice e conduttrice televisiva. Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica. Yaroslav Trofimov, giornalista di origine ucraina, capo corrispondente per gli affari esteri del Wall Street Journal.
Traduzione: Liljana Cuka Maksuti (albanese). Yasmina Mélaouah (francese). Elvira Mujčić (bosniaco, croato, serbo)
Narrativa: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Gramma Feltrinelli). Il mondo che ha fatto di Roberto Ferrucci (La Nave di Teseo). La coscienza di Ottavio di Livio Gambacorta (Iacobelli Editore).
Narrativa Giovani: La grande sete di Erica Cassano (Garzanti). Malanima di Rosita Manuguerra (Feltrinelli). Bellagio di Monica Savaresi (SEM).
Per questa edizione la giuria internazionale ha attribuito un Premio Speciale a Il mio cuore libero, la forza di una madredi Majd al-Assar (Garzanti), scrittrice e giornalista palestinese.
Il Premio Speciale della Fondazione Carical, assegnato dalla Fondazione a personaggi d’eccellenza a livello internazionale del mondo economico, imprenditoriale, culturale, sociale e scientifico della Calabria e della Basilicata, sarà consegnato a Marco Lavalle. Scienziato originario di Tricarico (Matera), oggi impegnato negli Stati Uniti alla NASA come responsabile di progetto di un gruppo tecnico specializzato, con compiti centrali nell’ingegneria dei sistemi radar e l’osservazione della Terra.
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