Potenza, senza fogne da otto anni
- Postato il 24 giugno 2026
- Potenza
- Di Quotidiano del Sud
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Il Quotidiano del Sud
Potenza, senza fogne da otto anni
Potenza, caso quartieri senza fogne. Più di 160 le famiglie attendono la (piccola) opera per collegarsi alla rete fognaria. I cittadini di Poggio D’Oro annunciano proteste contro Acquedotto Lucano
POTENZA – Anni e anni di promesse (ma anche tanto silenzio) e ancora in alcune zone di Potenza non ci sono le fogne. A scrivere una lettera aperta è l’associazione Poggio D’Oro dell’omonima contrada.
«Sono oltre 160 le famiglie – si legge nella nota – che, in un’area abitata da circa 500 nuclei familiari, attendono ancora la realizzazione di un breve tratto di rete fognaria indispensabile per il collegamento alla rete principale. Una vicenda che si trascina dal 2019 e che oggi rischia di sfociare in forme di protesta pubblica. Tutto ebbe inizio sette anni fa, quando furono avviate le interlocuzioni con Acquedotto Lucano per verificare la possibilità di estendere la rete fognaria esistente. In quella fase emersero alcuni ostacoli tecnici e autorizzativi: per realizzare il collegamento era necessario ottenere il permesso di attraversare sia la linea ferroviaria sia un’infrastruttura stradale di competenza Anas».
QUESTIONE FOGNE, LETTERA APERTA DEGLI ABITANTI DI POGGIO D’ORO
«Per anni – è ancora scritto – proprio queste autorizzazioni indicate come il principale impedimento alla realizzazione dell’opera. Tuttavia, tra il 2021 e il 2022, sia Ferrovie dello Stato sia Anas hanno rilasciato i necessari nulla osta, eliminando di fatto gli ostacoli che avevano bloccato il progetto. Da allora, però, la situazione è rimasta immutata. Secondo quanto riferiscono i residenti, con a capo l’associazione Poggio D’Oro, in più occasioni sarebbe stato comunicato che l’intervento era ormai prossimo e che sarebbe stato possibile procedere con le domande di allaccio alla rete fognaria. Domande che, una volta presentate, si sono però concluse con esito negativo proprio perché l’infrastruttura necessaria non risulta ancora realizzata. Una situazione che ha alimentato malcontento e disorientamento tra i cittadini, i quali lamentano anni di attese senza informazioni certe sui tempi di esecuzione dei lavori».
LE RICHIESTE UFFICIALI SENZA RISPOSTA
Negli ultimi mesi inviate diverse richieste ufficiali tramite Pec per ottenere un incontro e conoscere lo stato dell’iter amministrativo. Richieste che, secondo i promotori dell’iniziativa, non avrebbero ricevuto alcuna risposta.
«Non stiamo chiedendo opere straordinarie – spiegano i cittadini – ma un servizio essenziale che attendiamo da anni. Dopo tanto tempo abbiamo il diritto di sapere se e quando verrà realizzato l’intervento. Ora il clima si fa più teso. In assenza di un confronto pubblico e di un cronoprogramma chiaro, i residenti stanno valutando iniziative più incisive per richiamare l’attenzione sulla vicenda. Tra le ipotesi sul tavolo vi è l’organizzazione di un presidio di protesta davanti alla sede di Acquedotto Lucano, con l’obiettivo di ottenere finalmente risposte certe e tempi definiti. Dopo sette anni di attesa, la richiesta dei cittadini è semplice: conoscere il futuro di un’opera ritenuta fondamentale per il territorio e vedere finalmente passare dalle parole ai fatti un intervento annunciato da troppo tempo».