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Potenza, l’ospedale San Carlo punta sulla radioterapia

  • Postato il 6 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Potenza, l’ospedale San Carlo punta sulla radioterapia

Il Quotidiano del Sud
Potenza, l’ospedale San Carlo punta sulla radioterapia

Potenza, l’ospedale San Carlo punta sulla radioterapia. L’impegno: secondo bunker, nuove tecnologie, maggiori professionalità. Un accordo di collaborazione pubblico-privata con la Amethyst.


POTENZA – Il «recente avvio dei lavori per potenziare il servizio di Radioterapia» porta avanti «il percorso di innovazione e rafforzamento dell’offerta dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo». Lo si legge in una nota. Il progetto di sviluppo nelle cure oncologiche è partito con «la stipula dell’accordo di partenariato pubblico-privato con Amethyst Radioterapia Italia, parte di Stingray Healthcare Group e specializzata nello sviluppo e nella gestione di servizi di radioterapia oncologica».

Dice il direttore generale del San Carlo, Giuseppe Spera: «Il potenziamento della Radioterapia rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita della nostra Azienda. Continuiamo a investire in innovazione, tecnologia e competenze con un obiettivo preciso: offrire ai pazienti cure sempre più qualificate, tempestive e vicine ai loro bisogni. Questo progetto rafforza il ruolo dell’Azienda nella rete oncologica e contribuisce a costruire una sanità pubblica regionale sempre più moderna ed efficace».

POTENZA, IL POTENZIAMENTO DELLA RETE ONCOLOGICA IN OSPEDALE E LE NUOVE TECNOLOGIE IN RADIOTERAPIA

L’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico, parla di «concreta attuazione delle azioni programmate dalla Regione per potenziare e qualificare la rete oncologica di Basilicata. Garantire l’accesso a tecnologie d’avanguardia all’interno delle nostre strutture pubbliche permette di innalzare il livello delle prestazioni erogate, rispondendo alla domanda di cura dei cittadini lucani e riducendo la necessità di migrazione sanitaria fuori regione».

Dal San Carlo promettono «la realizzazione di un secondo bunker, il rinnovamento delle tecnologie, la riorganizzazione degli spazi e dei percorsi clinico-assistenziali e il consolidamento delle professionalità dedicate. L’investimento consentirà di ampliare la capacità di presa in carico dei pazienti e di rendere disponibili trattamenti radioterapici tra i più avanzati utilizzati attualmente in ambito oncologico. Tra i primi interventi in programma figura l’installazione di una Tac di ultima generazione, dotata di una tecnologia d’avanguardia per il monitoraggio e la gestione automatica della respirazione del paziente in modo da calibrare l’acquisizione delle immagini sull’effettivo ciclo respiratorio».

«Si tratta di un’automazione che consente di coprire l’area di interesse più velocemente rispetto ai sistemi tradizionali e di concludere l’esame in pochissimi cicli respiratori, riducendo i tempi di apnea e aumentando il comfort del paziente. È una soluzione particolarmente efficace per l’esame di organi soggetti a movimento costante, come cuore e torace, poiché permette di acquisire rapidamente immagini ad altissima risoluzione indispensabili per una pianificazione terapeutica rapida e accurata».

IL PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO E I VANTAGGI PER I PAZIENTI

«La partnership – aggiunge Ralph Hefti, amministratore delegato di Stingray Healthcare Group – segna un nuovo importante capitolo nel nostro impegno a fianco dell’Ospedale San Carlo e della popolazione della Basilicata. Negli ultimi 4 anni, lavorando a fianco delle équipe cliniche dell’ospedale, abbiamo sostenuto la crescita del suo servizio di radioterapia, più che triplicando il numero di cicli di trattamento effettuati».

«Il nuovo partenariato pubblico-privato ci consentirà di rafforzare ulteriormente il servizio di radioterapia, raddoppiando la capacità di trattamento, introducendo due acceleratori lineari di nuova generazione e modernizzando il reparto. Crediamo fortemente che ogni paziente debba avere accesso a cure oncologiche di livello qualitativamente elevato vicino a casa propria, attraverso tecnologie avanzate, competenze cliniche e investimenti a lungo termine a supporto del sistema sanitario».

 «Coniugare innovazione tecnologica, organizzazione e qualità clinica – spiega il dottor Giuseppe Giovinazzo, responsabile della Radioterapia dell’ospedale San Carlo di Potenza – significa creare un centro capace di rispondere alle esigenze dei pazienti con standard elevati e una visione orientata al futuro. Poter contare su tecnologie e competenze di eccellenza vicino a casa significa offrire ai pazienti una scelta in più che valorizza il sistema sanitario regionale e ne rafforza l’attrattività, anche verso i pazienti delle aree limitrofe». Previsto anche un supporto psicologico. «Può apportare benefici concreti per i pazienti e per le loro famiglie», concludono dai vertici dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo.

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