Potenza, Falotico ritira le dimissioni e Telesca respira

Il Quotidiano del Sud
Potenza, Falotico ritira le dimissioni e Telesca respira

Resta assessore comunale al bilancio Roberto Falotico che ritira le dimissioni e il sindaco di Potenza, Telesca, tira un sospiro di sollievo


RESTA al suo posto l’assessore comunale al bilancio Roberto Falotico. Almeno fino all’approvazione delle previsioni su entrate e uscite dell’amministrazione nel 2026, attese in consiglio nelle prossime settimane.
E’ questo l’epilogo della due giorni più pazza dall’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Telesca, a luglio del 2024.
La marcia indietro di Falotico, che martedì aveva depositato in Comune le sue dimissioni, protocollate la mattina successiva, sono arrivate dopo un confronto col primo cittadino mediato dal senatore Salvatore Margiotta, vero riferimento politico dell’assessore all’interno del Partito democratico.

Il risultato è stata una succinta nota diffusa dall’ufficio stampa del Municipio in cui in tarda mattinata si è dato atto della decisione di Telesca di respingere le dimissioni di Falotico.
«A seguito di un colloquio diretto con l’assessore, è emerso che le ragioni erano prettamente personali e non riguardavano l’azione amministrativa del Comune». Questa la motivazione per cui il primo cittadino ha inteso rinnovare la fiducia al “decano” della sua giunta, «garantendo continuità» a quanto fatto negli ultimi due anni.

DIMISSIONI (POI RITIRATE) PER RAGIONI PERSONALI E NON POLITICHE

Nel pomeriggio, a ribadire le «ragioni personali» delle dimissioni è stato Falotico in persona, in una conferenza stampa convocata affianco all’ufficio del primo cittadino, nella sala dell’Arco.
L’assessore, solo e visibilmente provato, ha chiesto il rispetto di un minimo di riservatezza sulla natura di queste «ragioni personali», che atterrebbero alle condizioni di salute di uno stretto familiare. Ha negato con decisione, invece, l’esistenza di questioni politiche o attriti con Telesca.
A domanda di uno dei giornalisti presenti Falotico ha spiegato di non avere avvisato tempestivamente il sindaco della sua decisione di rinunciare alle deleghe assessorili a causa di una «giornata infausta» per entrambi. Vuoi per quelle «ragioni personali», che lo hanno trattenuto fuori città, vuoi per gli impegni istituzionali di Telesca.

A propiziare il suo dietrofront, pertanto, sarebbe stato un «chiarimento» su queste sopravvenienze infelici.
L’assessore si è voluto difendere, infine, dall’accusa di aver formalizzato l’abbandono del suo incarico a poche ore dalla scadenza per la presentazione ai revisori dei conti del bilancio di previsione 2026.
«E’ tutto già pronto». Ha dichiarato. «La giunta ha fatto il suo lavoro coordinato dal sindaco in primis, e poi da me come assessore e per la parte tecnica dall’ufficio Bilancio».
Ieri mattina un ultimo affondo sul «caos e la confusione che regnano all’interno del governo comunale di Potenza» era stato lanciato dal consigliere regionale di Forza Italia Fernando Picerno, evidenziando il ruolo «chiave» dell’assessore al bilancio «per la stabilità amministrativa e per la programmazione futura dell’ente».

UN SEGNALE DI INSTABILITA’ POLITICA

«Siamo di fronte a un fatto che rappresenta un grave segnale di instabilità politica e amministrativa, con potenziali ricadute negative sulla gestione dell’ente e, soprattutto, sulla vita quotidiana dei cittadini». Aveva aggiunto il segretario cittadino di Forza Italia, per cui il gesto dell’assessore Falotico si inserirebbe «in un quadro» di «ritardi, immobilismo e scelte incoerenti, e che procede di pari passo con un’amministrazione che, fino ad oggi, non è stata in grado di imprimere una svolta concreta né di costruire una visione chiara e credibile per il futuro della città».

«Siamo in presenza di un governo cittadino che, sotto la guida del sindaco Telesca, non ha agito tenendo realmente conto degli interessi dei cittadini, né ha saputo affrontare con serietà e determinazione i problemi concreti della nostra città». Aveva concluso il consigliere regionale. «Al contrario, l’azione amministrativa appare continuamente rallentata, quando non completamente bloccata, da lotte interne alla maggioranza e da dinamiche politiche confusionarie, che finiscono per paralizzare le decisioni e per compromettere l’efficacia del governo cittadino».

Il Quotidiano del Sud.
Potenza, Falotico ritira le dimissioni e Telesca respira

Autore
Quotidiano del Sud