Villeroy de Galhau lascia la Banca di Francia: si apre la corsa alla successione

  • Postato il 10 febbraio 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
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Villeroy de Galhau lascia la Banca di Francia: si apre la corsa alla successione

AGI - Il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, ha annunciato che si dimetterà all'inizio di giugno di quest'anno. Una decisione a sorpresa, visto che il suo mandato scade alla fine del 2027. "I miei quasi undici anni alla guida della Banca di Francia e al servizio dell'euro sono e rimarranno il momento più importante della mia carriera pubblica", ha dichiarato in una nota diffusa dalla banca centrale francese.

Il governatore presiederà la Fondazione Apprentis d'Auteuil, dedicata alla tutela dei minori. In una lettera inviata al personale dell'istituzione, Villeroy de Galhau ha parlato di una decisione presa "in totale indipendenza", condivisa giorni fa con il presidente Emmanuel Macron, il governo e la presidente della BCE, Christine Lagarde.

La successione di Villeroy de Galhau

"Il lasso di tempo fino all'inizio di giugno è sufficiente per organizzare senza intoppi la mia successione", ha dichiarato l'ex manager di Bnp Paribas che ha assunto la guida della Banca di Francia nel novembre 2015 per poi essere riconfermato nel 2021 per un mandato di sei anni.

I candidati in pole position 

Con l'uscita di scena di Villeroy, si aprono adesso i giochi per la sua successione. Il Governatore della banca francese, ufficialmente, si è dimesso per motivi personali, ma i più maliziosi sostengono che in realtà starebbe scaldando i muscoli per diventare direttore generale dell'FMI.

Si inseguono le indiscrezioni su chi raccoglierà la sua 'eredità'. In pole position, c'è Emmanuel Moulin, classe 1968, ora segretario generale della Presidenza della Repubblica francese, che in passato è stato anche deputy chief dello staff del ministero delle Finanze con l'allora ministro Christine Lagarde, nonché economic advisor dell'ex presidente Nicolas Sarkozy. Quindi una vecchia conoscenza per l'attuale presidente della BCE, che starebbe caldeggiando vivamente la sua nomina. Ma i bene informati sostengono che in pole position ci sarebbe anche Benoît Georges Cœuré: l'economista è dal gennaio 2022 presidente dell'Autorità della concorrenza francese, ed è ben conosciuto alla BCE, visto che dal 2012 al 2019 è stato membro del Board esecutivo. Il suo sarebbe quindi un ritorno.

 

 

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Agi.it

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