Potenza, cantiere ex Coni, in fiamme macchina demolitrice
- Postato il 9 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Potenza, cantiere ex Coni, in fiamme macchina demolitrice

Paura nella notte a Potenza: una macchina demolitrice ha preso fuoco nel cantiere ex Coni. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato danni peggiori. La Polizia indaga su un possibile incendio doloso, decisive le immagini delle telecamere di zona
Caso ha voluto che una squadra del Gruppo lucano di Protezione civile passasse nei pressi del cantiere ex Coni a Potenza poco dopo che la macchina demolitrice aveva preso fuoco, la scorsa notte. Da lì, la chiamata ai Vigili del Fuoco, l’arrivo di uomini e mezzi e lo spegnimento del rogo. Fosse accaduto più tardi delle 23:30 circa, forse le fiamme avrebbero creato danni maggiori e magari l’incendio si sarebbe esteso.
INCENDIO AL CANTIERE DELL’EX CONI, LA SOSPETTA MATRICE DOLOSA
Dell’origine dolosa pochi dubitavano. Bocche cucite fra gli agenti di polizia che hanno raccolto prove sul posto ma a tutti – pompieri, poliziotti e i pochi residenti scesi a vedere cosa fosse accaduto – è sembrato assai strano che dopo una giornata di pioggia e mentre nevicava un mezzo potesse prendere fuoco da solo.
Tra l’altro, uno dei presenti ha scorto a un certo punto nella cabina di manovra un oggetto che potrebbe rappresentare un’importante prova: un sasso. Una pietra che non avrebbe avuto motivo di trovarsi là, e che quindi potrebbe essere stata lanciata o comunque usata per sfondare un vetro e gettare all’interno del mezzo un’esca incendiaria.
EX CONI, LE INDAGINI DELLA POLIZIA
Le indagini della polizia di Stato potrebbero essere aiutate dalle numerose telecamere della zona: ce ne sono due, fissate a un lampione, proprio vicino al punto in cui era parcheggiato il mezzo. Altre si trovano poco più a monte di via dei Cedri, e ce n’è un’altra ancora all’imbocco del cantiere. Potranno fornire elementi molto utili agli investigatori se, beninteso, erano in funzione.
I vigili del fuoco sono intervenuti con due autopompe, che sono riusciti a parcheggiare pur nell’esiguità degli spazi dovuta ai lavori.
CANTIERE EX CONI, LE IMMAGINI DELLA TELECAMERA
Dopo poco, le fiamme si sono tramutate in una lunga e densa colonna di fumo che ha continuato a esalare dalla cabina oramai annerita del mezzo per ore, fino a quando gli uomini del corpo non si sono accertati di avere effettivamente spento ogni fiammella, raffreddato le lamiere roventi e messo in sicurezza il cantiere e tutta l’area: proprio accanto alla zona dei lavori c’è infatti un alto condominio, altri sono nelle vicinanze. Dalle finestre molti cittadini hanno assistito alle operazioni di spegnimento, prima spaventati dalle lingue di fuoco che si alzavano nella notte e poi rinfrancati dall’intervento dei pompieri.
CANTIERE APERTO PER DEMOLIRE L’EX PALAZZETTO DEL CONI
Il cantiere – lo ricordiamo per completezza d’informazioni – serve alla demolizione, oramai quasi terminata, del Palazzetto Coni oramai abbandonato da anni. Sull’appalto c’era stato un ricorso della ditta esclusa che ha prevalso poi in sede di Consiglio di Stato: il massimo tribunale amministrativo il 22 dicembre scorso ha sancito il subentro della ditta sconfitta in sede di appalto a quella vincitrice, che sta terminando le opere.
LO SCONCERTO DEL SINDACO TELESCA
Sul posto, a tarda notte, sono arrivati il titolare della ditta e poi anche il sindaco Vincenzo Telesca, il quale ai presenti ha manifestato il suo sconcerto per un atto – ipotizzando come realistica l’origine dolosa dell’incendio – che non sembra avere una giustificazione.
«Sono stato chiamato dal responsabile della Protezione civile, Pino Brindisi – ricorda il primo cittadino al telefono – e trovo il fatto assurdo: a Potenza a mia memoria non accadono queste cose, un attentato del genere. Qualora ci dovesse essere stato un gesto da parte di un terzo, non ne comprendo proprio il motivo».
CANTIERE EX CONI, I RILIEVI
Anche la Polizia scientifica ha effettuato i suoi rilievi sul luogo dell’incendio nell’ambito delle indagini della questura.
L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro del mezzo, che ieri mattina si trovava nel cantiere, con la cabina di guida fuligginosa e inservibile, la pinza per calcestruzzo poggiata per terra, ferma.
Dell’ex Coni resiste in piedi ancora un piccolo muro, uno spezzone di muratura celestino. Così come sulla macchina per demolizioni ha resistito, in questo caso alle fiamme, un oggetto che la scorsa notte un vigile del fuoco mostrava ai colleghi come curiosità: un piccolo orsetto di peluche, attaccato alle barre di protezione della cabina, illeso mentre le fiamme bruciavano un’immensa macchina di ferro.
Il Quotidiano del Sud.
Potenza, cantiere ex Coni, in fiamme macchina demolitrice