“Positivo alla difterite il campione della bimba morta a Palermo”. L’Iss: “Nessuna correlazione tra vaccino e autismo”
- Postato il 24 agosto 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
L’Istituto superiore di sanità conferma la diagnosi di difterite per la bambina di quattro anni morta all’Ospedale dei Bambini di Palermo. Le analisi effettuate sui campioni inviati dall’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli hanno rilevato la presenza del Corynebacterium diphtheriae e, soprattutto, del gene della tossina responsabile della difterite respiratoria che ha provocato il decesso.
A comunicarlo è lo stesso Iss, che ha diffuso un approfondimento sulla malattia alla luce del caso registrato a Palermo e sull’importanza della vaccinazione. Il rischio maggiore riguarda proprio le persone non vaccinate o che non abbiano effettuato i richiami previsti. La difterite è oggi molto rara in Italia e, più in generale, in Europa, mentre continua a essere presente in alcune aree del mondo, tra cui parti del Sud-Est asiatico, dell’Africa e del Brasile.
L’immunizzazione contro la difterite è contenuta nel vaccino esavalente, previsto dal calendario vaccinale pediatrico, ed è considerata sicura ed efficace. La vaccinazione viene effettuata nel primo anno di vita, con richiami successivi nell’infanzia e nell’adolescenza; in età adulta è raccomandato un richiamo ogni dieci anni.
Prima della vaccinazione 2000 decessi l’anno tra i bambini
Secondo una stima basata su uno studio italiano dell’Iss, dal 1939 al 2015 la vaccinazione contro la difterite avrebbe consentito di prevenire circa due milioni di casi ogni anno. L’impatto dei programmi vaccinali è stato particolarmente evidente sulla mortalità infantile: secondo i dati richiamati dall’Iss e dall’Istat, in Italia si è passati dai circa 2.000 decessi annui tra i bambini fino a cinque anni registrati prima della diffusione della vaccinazione a nessun decesso per difterite alla fine degli anni Settanta e fino al 2015.
Nel suo focus aggiornato dopo il caso di Palermo, l’Istituto interviene anche sul tema del presunto legame tra vaccinazioni e autismo. “Non c’è alcuna correlazione tra vaccino e autismo“, chiarisce l’Iss, richiamando una revisione dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha preso in esame 57 studi pubblicati tra il 2010 e il 2025 e ha confermato l’assenza di un rapporto causale.
L’ipotesi di un’associazione tra vaccinazione e autismo, in particolare per il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr), era stata avanzata alla fine degli anni Novanta in uno studio britannico pubblicato su The Lancet. L’ipotesi è stata successivamente smentita da numerose ricerche condotte in Europa e negli Stati Uniti. Gli stessi autori dello studio ritirarono in seguito le proprie conclusioni e nel 2010 The Lancet ritirò formalmente l’articolo.
Il caso della bambina morta a Palermo riporta dunque l’attenzione su una malattia oggi eccezionale in Italia, ma che la diffusione della vaccinazione ha contribuito a rendere quasi scomparsa. Per l’Iss, proprio l’elevata efficacia della protezione vaccinale resta lo strumento principale per prevenire il ritorno della difterite e le sue conseguenze più gravi.
Cos’è la difterite
La difterite è un’infezione altamente contagiosa causata principalmente dal Corynebacterium diphtheriae. Il batterio si localizza generalmente a livello del naso, delle tonsille e dell’ugola, ma la malattia può diventare potenzialmente mortale a causa della tossina difterica.
La tossina, infatti, può entrare nel circolo sanguigno e raggiungere diversi organi, provocando gravi lesioni a carico, tra gli altri, di cuore, fegato, reni, ghiandole surrenali e sistema nervoso periferico. Anche dopo la cura dell’infezione, sottolinea l’Iss, i danni cardiaci possono determinare conseguenze fatali.
I sintomi generalmente compaiono tra due e cinque giorni dopo l’infezione. Tra le manifestazioni più caratteristiche ci sono la formazione di una membrana grigio-biancastra sulla gola e sulle tonsille, mal di gola, raucedine, ingrossamento dei linfonodi del collo, difficoltà respiratorie, secrezioni nasali, febbre, brividi e forte stanchezza. In alcuni casi, tuttavia, l’infezione può presentarsi con sintomi lievi o persino senza sintomi: anche queste persone possono trasmettere il batterio e sono definite portatrici sane. Sono dieci i parenti della piccola morta risultati positivi ai test, sono asintomatici e stanno bene perché erano stati vaccinati.
L'articolo “Positivo alla difterite il campione della bimba morta a Palermo”. L’Iss: “Nessuna correlazione tra vaccino e autismo” proviene da Il Fatto Quotidiano.