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Portogallo, Ronaldo e la confessione fiume sulla rottura con Jesus: CR7 accusa il c.t. di averlo tradito due volte

  • Postato il 6 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Portogallo, Ronaldo e la confessione fiume sulla rottura con Jesus: CR7 accusa il c.t. di averlo tradito due volte

Silenzio, parla Cristiano Ronaldo. Con una confessione fiume sui social il fuoriclasse ha ricostruito passo dopo passo la crisi che ha portato alla rottura col c.t. del Portogallo Jorge Jesus, accusato di averlo tradito non una, ma due volte. Ma nel suo sfogo CR7 ha anche chiesto scusa ai tifosi lusitani e ribadito di non voler lasciare la nazionale.

La verità di Ronaldo sulla rottura con Jesus

L’amico Piers Morgan, giornalista inglese, aveva anticipato qualche retroscena sulla rottura di Cristiano Ronaldo col c.t. del Portogallo Jorge Jesus. Ma CR7 non è uno abituato a nascondersi e allora ecco la sua versione dei fatti sulla crisi che ha travolto la nazionale lusitana dopo la partita con la Norvegia dello scorso 27 settembre: il fuoriclasse ha pubblicato sui social una confessione fiume, una ricostruzione dettagliata del suo rapporto con Jesus e delle motivazioni che l’hanno portato a rompere col c.t. e a lasciare il ritiro del Portogallo, scatenando il caos. Una lettera aperta, quella di CR7, che si apre così: “Questa è la verità su ciò che è successo con Jorge Jesus”.

Ronaldo tradito da Jesus in Norvegia

La prima delle verità riguarda i Mondiali 2026: Ronaldo era pronto a lasciare il Portogallo dopo l’avventura oltreoceano. A fargli cambiare idea è stato il presidente della Federcalcio lusitana Pedro Proença, che gli ha anche chiesto un parere sulla possibile nomina di Jorge Jesus a c.t.: “Ho detto che, secondo me, sarebbe stata la scelta giusta – racconta Ronaldo -. Ecco perché, il giorno in cui è stato presentato l’attuale commissario tecnico ero sinceramente contento della scelta”.

CR7 descrive poi il primo amichevole incontro con Jesus e la proposta del c.t.: nei suoi piani Ronaldo avrebbe dovuto giocare la prima e l’ultima gara delle 4 di Nations League, saltando le trasferte intermedie. Una proposta rifiutata da Ronaldo per stare vicino alla squadra. Il fuoriclasse però riferisce come Jesus abbia poi cambiato idea: prima della partita in Norvegia il c.t. gli avrebbe chiesto di giocare 30’ a Oslo. “Il resto lo sanno tutti – scrive CR7 – Mi sono riscaldato dall’intervallo, ho guardato i minuti passare e non sono stato chiamato in campo. L’allenatore non aveva mantenuto la sua promessa”.

Ronaldo chiede scusa ai tifosi

Di qui la furia dopo la sfida con la Norvegia, con la decisione di lasciare il campo senza salutare i tifosi, cosa di cui Ronaldo si scusa. “Una mancanza di cui sono pienamente responsabile e che non sarebbe dovuta accadere – così CR7 definisce il suo gesto – Chiedo scusa ai portoghesi che ci hanno sostenuto con tanta intensità, chiedo scusa ai tifosi e chiedo scusa a coloro che, pur non essendo portoghesi, potrebbero essere venuti fin lì per vedermi e che potrei aver deluso”. Ma il vero aspetto inedito, nel racconto di Ronaldo, riguarda la gestione della crisi.

Ronaldo tradito di nuovo da Jesus

Dopo il caos di Oslo, è andato in scena un chiarimento tra Ronaldo, Jesus e il d.s dell’Al Nassr Simão Coutinho, una sorta di mediatore nei rapporti tra CR7 e la Fpf. Ne viene fuori un accordo: Jesus avrebbe dovuto chiarire la verità in conferenza stampa con una relazione in 8 punti, redatta e approvata da CR7. “Avrebbe detto che non avevo mai chiesto di giocare, che era stato l’allenatore, e nessun altro, a propormi il programma per questo ritiro, che era stato un errore farmi entrare per il riscaldamento e poi non farmi entrare in campo, e che se fosse successo di nuovo non l’avrebbe fatto”, racconta Ronaldo.

Il c.t. però, non sta ai patti – di nuovo – e in conferenza “tradisce” ancora Ronaldo. “Ho percepito espressioni e un’aggressività che non credo di meritare, un atteggiamento del tipo ‘voglio, posso e comando’ che non mi aveva mai mostrato, nemmeno lontanamente, in privato il giorno prima”, afferma CR7. Che, deluso e arrabbiato, decide di lasciare definitivamente il ritiro prima della gara in Danimarca.

Ronaldo non molla il Portogallo

Nel finale della sua lunga ricostruzione, Ronaldo chiede nuovamente scusa a compagni e tifosi: “Nonostante la totale violazione della fiducia riposta nella parola dell’allenatore, come possono testimoniare coloro che hanno assistito a queste conversazioni, non avrei dovuto farlo. La responsabilità è esclusivamente mia”, scrive CR7. Che poi fa chiarezza sul suo futuro nel Portogallo: il fuoriclasse non ha alcuna intenzione di mollare la Nazionale. “Se starò bene fisicamente, giocando per il mio club e, spero, segnando gol, dopo aver scontato l’eventuale squalifica sarò disponibile, come lo sono sempre stato fino ad oggi, per competere e vincere con la nostra nazionale. Questa è, credetemi, la più pura delle verità”, conclude Ronaldo.

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Virgilio.it

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