Portogallo, Leao eredita la 7 di Ronaldo e i tifosi insorgono: “Numero iconico, è irrispettoso”. L’ex Milan al bivio
- Postato il 1 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Cristiano Ronaldo ha già un erede. Dopo la rottura con Jorge Jesus e la fuga dal ritiro che può costare carissimo alla stella dell’Al-Nassr, il Portogallo ha deciso di affidare la leggendaria maglia numero 7 a un altro calciatore molto chiacchierato: Rafa Leao. Tocca all’ex Milan l’onore e l’onere di indossare il numero appartenuto anche a Luis Figo, ma sul web i tifosi insorgono.
- Leao eredita la 7 di Ronaldo: la scelta del Portogallo
- Perché Leao indosserà la maglia numero 7
- I tifosi portoghesi insorgono sul web: “Irrispettoso”
- Leao al bivio della carriera dopo l’addio al Milan
Leao eredita la 7 di Ronaldo: la scelta del Portogallo
Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro del Portogallo alla vigilia della sfida contro la Danimarca, ma la sua storica maglia numero 7 non è rimasta senza padrone. Come riportato da A Bola, Rafa Leao indosserà infatti il numero appartenuto fino a poche ore fa al fuoriclasse dell’Al-Nassr nella partita del Parken Stadium di Copenaghen.
Una decisione che non poteva certo passare inosservata tra i tifosi, visto che, prima di Ronaldo, il numero 7 era stato indossato anche da Luis Figo, altro simbolo del calcio portoghese. Per l’ex attaccante del Milan si tratta quindi di un’eredità pesantissima, soprattutto in un momento delicato della sua esperienza con la Nazionale e, più in generale, della sua carriera.
Perché Leao indosserà la maglia numero 7
Dietro l’assegnazione della 7 a Leao non c’è la volontà da parte del Portogallo di cancellare Ronaldo. Tutt’altro. La spiegazione è legata al regolamento della Nations League, che impone alle nazionali di utilizzare per i giocatori inseriti nel foglio di gara numeri compresi tra l’1 e il 23. La lista ufficiale per la partita contro la Danimarca comprende quindi anche Leao con la maglia che fino alla gara precedente apparteneva a Ronaldo.
Jorge Jesus aveva inizialmente convocato 25 giocatori e nelle precedenti partite era stato costretto a escluderne due dalla lista dei 23. Per la sfida di Copenaghen, invece, la situazione è cambiata: Ronaldo ha lasciato il ritiro, mentre Francisco Conceicao è indisponibile per infortunio. Non essendoci più bisogno di effettuare altre esclusioni, Leao può così scendere in campo con la numero 7. Chissà, se Conceicao fosse stato arruolabile, magari l’eredità di Cristiano sarebbe passata al figlio d’arte della Juventus.
I tifosi portoghesi insorgono sul web: “Irrispettoso”
Sui social è scattata la protesta dei tifosi, che si scagliano contro la scelta di affidare la 7 di Ronaldo a Leao. Giulia scrive su X: “Questo è un gesto irrispettoso nei confronti di Figo. Il numero 7 è un numero iconico, associato alla sua epoca e all’eredità che ha lasciato. Ci sono maglie che portano con sé una storia, e il numero 7 è una di queste”. Claudio ci va giù pesante: “Leao è il tipo di giocatore che non dovrebbe mai far parte della nazionale (almeno) in questa fase. Le sue prestazioni in campo sono state vergognose”.
E il profilo Instagram del Portogallo è stato letteralmente preso d’assalto dai fan di Cristiano Ronaldo, che, lo ricordiamo, vanta 679 milioni di follower. Sotto l’ultimo post della Federazione dedicato all’Under 21 sono migliaia i commenti a favore del cinque volte Pallone d’Oro. “Se Ronaldo non esistesse, il Portogallo non esisterebbe”, punge un sostenitore dell’ex Juventus e Real Madrid. In tanti scrivono: “Noi sosteniamo solo Ronaldo e non il Portogallo”. E invocano rispetto per uno dei giocatori più forti di tutti i tempi. Insomma, la partita contro la Danimarca passa in secondo piano rispetto a uno dei casi più eclatanti della storia recente del calcio moderno.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="Dd7SQxRMDTQ" max_width="540px"/]Leao al bivio della carriera dopo l’addio al Milan
Il flop del Portogallo al Mondiale, con Ronaldo sempre al centro delle polemiche, e l’addio al Milan dopo sette anni di alti, bassi, applausi e fischi, consumatosi al fotofinish con il trasferimento al Galatasaray dopo aver aspettato invano una chiamata dalle big di Premier. La turbolenta estate di Leao, caratterizzata anche da un infortunio, ha segnato un punto di svolta per il calciatore, che in Turchia non si è ancora sbloccato.
Quattro le partite fin qui disputate con il club di Istanbul, di cui solo le ultime due da titolare, e le voci gol e assist sono ancora ferme a zero. Tra l’altro, quando il Galatasaray ha fatto scalo a Lisbona per l’incontro di Champions League contro lo Sporting, il suo ingresso in campo è stato accompagnato dalla tempesta di fischi dei suoi ex tifosi. A 27 anni, Rafa, che nelle prime due uscite di Nations League ha giocato solo i 34 minuti finali della partita vinta contro la Norvegia, è al bivio C’è chi in lui ha sempre intravisto potenzialità da Pallone d’Oro e chi, invece, lo ha etichettato come eterno sopravvalutato. Ora, con la 7 di Ronaldo sulle spalle e dopo aver già indossato senza troppa fortuna la 10 del Milan, non può fallire. Proprio no.