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Portogallo, Jorge Jesus spiega perché ha preferito Goncalo Ramos a Ronaldo, Joao Felix è diventato un fenomeno rispetto ai tempi del Milan

  • Postato il 25 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Portogallo, Jorge Jesus spiega perché ha preferito Goncalo Ramos a Ronaldo, Joao Felix è diventato un fenomeno rispetto ai tempi del Milan

L’era di Jorge Jesus sulla panchina del Portogallo si apre con una vittoria di misura e un cambio che, nonostante l’età, farà sempre discutere. Il Portogallo ha battuto il Galles per 1-0 in Nations League, con il gol decisivo firmato da Joao Felix all’esordio del nuovo commissario tecnico. I lusitani si presentano ai nastri di partenza con il titolo di campioni in carica dopo la vittoria nell’edizione precedente, e all’Alvalade di Lisbona il successore di Roberto Martínez ha subito lanciato un messaggio chiaro: nessuno è intoccabile, nemmeno Cristiano Ronaldo.

Ronaldo fuori per Gonçalo Ramos: “Servivano gambe fresche per pressare”

Il momento più chiacchierato della serata è arrivato nella ripresa, quando Jesus ha richiamato in panchina il capitano per inserire Gonçalo Ramos. Partito titolare, Ronaldo è stato protagonista di un errore incredibile sottoporta e si è visto annullare un gol poco prima dell’ora di gioco per un fuorigioco millimetrico, poi al 67′ il cambio per l’attaccante del Milan. Il ct ha spiegato che la sostituzione non era programmata, ma dettata dall’andamento della gara: con il Galles impegnato a costruire dal basso e il Portogallo deciso a continuare a pressare alto, serviva più velocità sulla prima linea.

“È stato il match a deciderlo. Mancavano 25 minuti e avevo bisogno di almeno un giocatore fresco per pressare l’uscita del pallone. Forse non avrebbe avuto la qualità offensiva di Cristiano nel venire incontro e proteggere palla, ma sapevo che Gonçalo avrebbe dato velocità alla nostra prima linea difensiva”, ha spiegato Jesus. Il tecnico ha privilegiato la capacità di impedire ai gallesi una costruzione comoda per portare a casa la vittoria. Ronaldo ha poi commentato la vittoria sui social, senza alcun riferimento alla sostituzione: “Primo passo compiuto, andiamo Portogallo”, scriva su Instagram.

Felix, la rinascita da seconda punta

Se CR7 è stato il caso della serata, Joao Felix ne è stato il protagonista. Jorge Jesus sembra aver trovato la quadra per il talento portoghese, reduce da troppe stagioni passate a vuoto. Con il portoghese in panchina all’Al-Nassr nella scorsa stagione, l’ex Barcellona aveva fatto vedere ottime cose, e sta continuando anche in nazionale. “Lo conosco molto bene. Anche stanco, lo lascio sempre in campo perché so che in qualsiasi momento può inventare qualcosa di diverso. È un giocatore diverso dagli altri”, ha detto il ct, che gli aveva chiesto un lavoro doppio in fase di non possesso: schermare il mediano gallese e pressare il centrale di sinistra.

Il paragone con il Félix visto al Milan è inevitabile. In rossonero, arrivato in prestito dal Chelsea nel gennaio 2025, il portoghese aveva illuso con il gol all’esordio in Coppa Italia per poi spegnersi in un ruolo mai davvero suo. Oggi il discorso è diverso, e lo dice lui stesso: “Ho sempre detto che la mia posizione è questa, seconda punta, e quando è così le cose sono molto più vicine a riuscire bene”. In conclusione è stato chiesto a Felix se Jorge Jesus stia cambiando la sua carriera, e il portoghese non ha esitato a rispondere di sì.

Il nuovo Portogallo spiegato da Joao Felix

Al di là dei singoli, la vittoria sul Galles ha mostrato i primi tratti della nazionale di Jesus. “Si è vista la nostra dinamica: un calcio molto offensivo, pressione, non lasciare respirare l’avversario. Abbiamo fatto 13 tiri nel primo tempo, sono tanti. Non ricordo occasioni chiare per loro, noi ne abbiamo avute diverse”, ha raccontato Felix. Il Galles ha chiuso la gara con un solo tiro nello specchio della porta, segno che l’impronta del tecnico è arrivata anche sul piano difensivo.

Ma non è stato tutto perfetto. Jesus ha ammesso che la squadra è partita male perché si aspettava un centrocampo a tre del Galles diverso da quello schierato, ma dopo il quarto d’ora ha trovato le giuste distanze, soprattutto in fase difensiva. Da qui deve ripartire il nuovo corso dopo il fallimento della gestione Martinez.

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Virgilio.it

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