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Portici, il sindaco uscente (ora assessore regionale) invita a votare il figlio: “Dare continuità al mio lavoro”

  • Postato il 28 aprile 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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In sintesi

A Portici si accende il dibattito sulla successione amministrativa. L'ex sindaco Vincenzo Cuomo, oggi assessore regionale alla Campania, sostiene pubblicamente il figlio come candidato alle prossime elezioni comunali, giustificando la scelta con la necessità di proseguire i progetti avviati durante il suo mandato. Il post sui social genera ampio interesse tra gli elettori locali, riaccendendo le discussioni sulla continuità politica e sulla dinamica delle famiglie nel governo del territorio campano.

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Portici, il sindaco uscente (ora assessore regionale) invita a votare il figlio: “Dare continuità al mio lavoro”

Gli auguri sono rivolti a tutti i candidati di Portici, il sostegno a uno e uno solo: il figlio. Sarebbe stata una notizia il contrario. Fa il pieno di like il post di Facebook col quale il sindaco uscente Vincenzo Cuomo, già senatore Pd, ora assessore regionale al Governo del territorio nella giunta Fico, annuncia l’appoggio al candidato sindaco Claudio Teodonno e il voto al candidato nella lista dem al consiglio comunale Pietro Cuomo. “Lo faccio per due motivi, il primo: è del tutto naturale che un padre sostenga il figlio, il secondo: ritengo necessario dare continuità al lavoro fatto in questi anni ritenendo che continuare non significare fermarsi, anzi vuol dire proseguire in un percorso innovandolo con idee, progetti e programmi per includere ed integrare persone e territorio”.

Il post è un mix di sentimenti frutto della doppia veste di politico e di genitore: “Non nascondo una certa emozione per la candidatura di Pietro al Consiglio Comunale, è la prima volta anche per me come padre vivere la candidatura di un figlio e solo adesso posso capire l‘ansia dei miei genitori per le mie candidature. Pietro ha competenze e capacità per dare un contributo di qualità e concretezza alla crescita della città e sono certo che riuscirà ad interpretare al meglio la sua passione civile ed il suo amore per Portici”.

La sua pagina ospita una bolla molto favorevole, tra i commenti solo complimenti e auguri. “Buon sangue non mente”, “Pietro una gran bella persona”, “In bocca al lupo”. Le polemiche, caso mai, ci sono state prima e altrove. Nei mesi scorsi, sulla stampa locale, quando si sparse la voce che si sarebbe candidata anche la sorella di Pietro (così non è stato) e i due rampolli avrebbero potuto sfruttare in pieno la norma sulla doppia preferenza di genere. Attingendo al vasto serbatoio elettorale del padre, che per il suo quarto e ultimo mandato fu eletto nel 2022 con quasi l’82% al primo turno. Portici torna al voto a maggio perché Cuomo si è dimesso in anticipo per andare a ricoprire l’incarico di assessore regionale. Ma non ha voluto lasciare sguarnito il Comune.

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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