Pontida, tripudio per Matteo Salvini. L'affondo contro Repubblica: "Sciacquatevi la bocca"
- Postato il 20 settembre 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 6 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Pontida, tripudio per Matteo Salvini. L'affondo contro Repubblica: "Sciacquatevi la bocca"
Nel giorno di Pontida, Matteo Salvini viene accolto sul palco da cori di incitamento. Il popolo leghista è con lui. E il vicepremier si scatena contro chi aveva parlato di una Pontida vuota e, soprattutto, traccia il futuro della Lega.
"C'è solo un capitano, c'è solo un capitano". È il coro che accoglie l'arrivo del capitano sul palco del raduno leghista, tra gli striscioni "Matteo siamo con te" e "Salvini al Viminale". Un'accoglienza calorosa che il leader del Carroccio sfrutta per rilanciare la propria leadership e respingere le ricostruzioni di chi aveva predetto il un pratone ostile.
Il riferimento è al quotidiano Repubblica, accusato dal vicepremier di aver anticipato una manifestazione senza pubblico. Tutto il contrario. Salvini attacca dal palco: "Qua c'è qualche giornalista non per raccontare e osservare ma per inventare, diffamare screditare. Allora o siamo in preda a un'allucinazione collettiva ma il quotidiano Repubblica se vuole cancellare Salvini, temo debba aspettare. Poco fa ha scritto sul sito che Pontida è vuota. Allora il pratone è vuoto? Pontida è vuota? Guardate com'è vuota Pontida e voi fatevi sentire da questi servi di regime".
Poi l'affondo, scandito davanti ai militanti: "Sciacquatevi la bocca". Dal pubblico arrivano applausi e grida di sostegno, mentre qualcuno urla "vergogna" rivolgendosi del quotidiano.
Ma il messaggio di Salvini non si limita alla difesa della manifestazione. Il segretario leghista guarda agli equilibri interni e al futuro del partito, rivendicando compattezza e autonomia. "Si vince uniti e la Lega è e sarà più unità che mai", afferma. E aggiunge: "La Lega non ha padroni e la Lega non è in vendita. È una emozione vedere le bandiere, il Leone di san Marco, il tricolore, le bandiere della mia Lombardia, della Sicilia, della Sardegna del Friuli - ha concluso -. Di tutte le nostre regioni che sono il nostro presente e futuro".
Un passaggio che richiama il radicamento territoriale del Carroccio, con il segretario che rivendica la presenza delle diverse anime regionali. Nel corso dell'intervento, Salvini manda anche "un abbraccio a Mario Roggero e alla sua famiglia".
Sul fronte amministrativo, il leader leghista indica Milano come uno dei terreni su cui il partito intende misurarsi. "Parliamo di sicurezza, lo abbiamo sentito da tanti e da milanese spero dal prossimo anno di essere amministrato da un sindaco che conosce la città casa per casa e quartiere per quartiere e questo sindaco non può che chiamarsi Silvia Sardone". Quindi la stoccata al centrosinistra: "Dopo 15 anni bisogna liberare i milanesi dalle sinistre".
Infine, lo sguardo alla prossima legge di bilancio. Salvini chiede ai militanti un mandato per portare al tavolo della maggioranza le priorità economiche della Lega, a partire da pensioni, stipendi e fisco.
"Chiedo il mandato del popolo di Pontida per la prossima legge di bilancio per portare sul tavolo degli alleati impegni certi. Uno: per il superamento definitivo dell'infame legge Fornero con Quota 64 e la possibilità di scegliere di andare in pensione a 64 anni. Due: meno tasse sugli stipendi dei giovani e tre, aumentare la flat tax per partite iva, artigiani perché i lavoratori autonomi non sono lavoratori di serie B chiedendo un contributo alle grandi banche italiane che si arricchiscono con i nostri soldi", conclude Salvini.
Continua a leggere...