Pontida, Salvini convoca il congresso straordinario dopo le critiche dei dissidenti del Nord. Romeo non esclude una guida alternativa per la Lega
- Postato il 20 settembre 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Niente divisioni, bensì “idee chiare e compattezza”. Nel giorno in cui la Lega intitola il pratone di Pontida a Umberto Bossi, il fondatore scomparso lo scorso 19 marzo, Matteo Salvini annuncia che a ottobre si terrà un congresso straordinario del partito per verificare direttamente se ha ancora la fiducia del Carroccio. Dopo settimane di tensioni interne, soprattutto con l’ala nordista che chiede più collegialità e un ritorno ai temi di autonomia e federalismo, il vicepremier ha scelto di affrontare direttamente le polemiche interne sul palco del raduno della Lega. Una mossa a sorpresa anche per alcuni colleghi di partito. Come Massimiliano Romeo, responsabile della Lega Lombardia e capogruppo al Senato, tra le voci critiche rispetto alla leadership di Salvini, insieme ai governatori del nord, che in ogni caso non esclude possa essere scelto un segretario alternativo a Salvini per il futuro.
“Ritorno al congresso per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia e lo chiederò alzata di mano per alzata di mano”, ha detto il ministro dei Trasporti, assicurando di essere “disposto ad offrire la mia vita per i miei figli e per voi”. Poi l’avvertimento a chi alimenta le tensioni interne: “La prima voce fuori posto non farà un torto a me ma danneggia la voce dei militanti in tutta Italia”, e dovrà spiegare “perché continua a fare regali alla sinistra”. Il messaggio è quello di riportare il confronto dentro il partito. “Se c’è una discussione da fare, un problema da risolvere, una soluzione da portare sul tavolo, questo va affrontato nelle sezioni della Lega, non in piazza, sui giornali e nelle tv“, ha detto Salvini. Per il segretario, riempire lo spazio pubblico con “polemiche interne” significa soltanto “fare un favore all’opposizione”. “Il segretario della Lega si chiamava Umberto, poi Roberto, ora si chiama Matteo finché lo vorrete. Poi avrà un altro nome ma la Lega è immortale, è il suo popolo”, ha aggiunto.
Che il confronto interno sia tutt’altro che chiuso lo si vedeva già tra i gazebo del pratone. Da una parte le magliette blu con la scritta “Io sto con Matteo”, dall’altra quelle “Lega Nord fino alla morte” o “dissidenti del Nord”, indossate da militanti che chiedono le dimissioni del segretario. Due anime che il congresso annunciato da Salvini dovrà ora mettere a confronto. Romeo – che ha parlato dal palco di Pontida – ha accolto positivamente la convocazione, pur ammettendo che l’annuncio non era atteso. “Penso che sia l’occasione giusta per poter confrontare le varie sensibilità, le varie proposte che sono state messe sul piatto ormai da un po’ di tempo”, ha detto. Secondo il responsabile della Lega Lombardia, il congresso è anche “sintomo che c’è la necessità di rilanciare il partito, riguadagnare la fiducia dei nostri elettori”.
E alla domanda se l’area critica del Nord possa presentare un candidato alternativo a Salvini, Romeo ha lasciato la porta aperta: “Non lo so, prima vedremo le modalità, poi sono valutazioni che faremo insieme nei prossimi giorni”. L’auspicio, ha aggiunto, è che il congresso permetta di “dire quello che si pensa liberamente e confrontarsi”, facendo emergere una posizione di maggioranza e una di minoranza. Dal palco Salvini ha poi spostato l’attenzione sulla prossima legge di Bilancio, chiedendo al “popolo di Pontida” un mandato per portare agli alleati tre richieste: il superamento della legge Fornero attraverso “quota 64”, con la possibilità di andare in pensione a 64 anni; meno tasse sugli stipendi dei giovani; e l’ampliamento della flat tax per partite Iva e artigiani, finanziato anche chiedendo “un contributo alle grandi banche italiane”.
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